Red Bull illegale? Così il team di Verstappen replica alle accuse

Sotto la lente d’ingrandimento la presunta ala flessibile della Red Bull che ora si difende dalle accuse di illegalità.

Red Bull (©Getty Images)

Nervi tesi tra Mercedes e Red Bull. Oltre agli agguerriti duelli in pista tra Hamilton e Verstappen,  e la battaglia nel dietro alle quinte relativa al mercato tecnici, nelle ultime ore è scoppiato un nuovo caso. Secondo quanto affermato dallo stesso Lewis, la RB16B dell’olandese sarebbe dotata di un’ala un po’ troppo flessibile e dunque capace di fornire un vantaggio, illecito, in rettilineo.

Una constatazione, questa, non solo respinta dalla dirigenza del team energetico Christian Horner, ma che gli ha anche fatto sorgere dei dubbi su chi l’abbia partorita. Per il manager inglese, infatti, certe parole pronunciate dal sette volte iridato sarebbe state imboccate dal boss Wolff.

“Le vetture sono soggette a varie ispezioni, compreso questo particolare”, ha tagliato corto a racingnews365. “Fa parte dei test necessari per ottenere l’ok della FIA. Per adesso i commissari non hanno avuto nulla da dire”.

E’ guerra sempre più accesa per gli addetti alla PU

Sempre nel contesto del GP di Barcellona, il buon Toto ha fatto sapere che farà di tutto per rallentare la finalizzazione del reclutamento del suo personale impegnato nell’area del powertrain da parte della scuderia rivale.

“Alcuni di loro non potranno lasciare Brixworth prima del 2023, quindi dovranno attendere un po’”, ha dichiarato il capo della Stella tra il sarcastico e il pungente a Sky Deutschland.

L’austriaco si è poi affrettato a replicare al talent scout Helmut Marko che canzonava l’avversario per aver perso delle figure importanti dell’organico. “In realtà la maggior parte si occupa di produzione, non di performance”, ha asserito, mettendo per adesso la parola fine ad una questione che certamente terrà banco anche nelle prossime settimane visto che si tratta delle due equipe più in forma del momento.

Il marchio Honda sull'alettone posteriore della Red Bull
(Foto Mark Thompson/Getty Images/Red Bull)

Chiara Rainis