Fabio Quartararo: “Le Mans circuito che adoro, ma se piove…”

Fabio Quartararo felice di correre il Gran Premio di casa a Le Mans. A pochi giorni dall’intervento al braccio, le condizioni non sono ancora al 100%.

Fabio Quartararo
Fabio Quartararo (Getty Images)

A sei giorni dall’intervento al braccio destro per sindrome compartimentale, Fabio Quartararo annuncia di sentirsi meglio e poter arrivare in buona forma alla gara di casa a Le Mans. Non sarà forse al 100%, ma assicura massimo impegno per regalare una gioia ai tifosi a casa. “La mia esperienza lì con la Yamaha è stata un’ottima sensazione. Nel 2019 non ho fatto un ottimo risultato ma il passo c’era, l’anno scorso ho fatto dei test molto buoni, ma sotto la pioggia non è un circuito favorevole per la nostra moto. Sono arrivato 8°, era la migliore Yamaha e abbiamo faticato un po’ nelle fasi di accelerazione. Ma sull’asciutto è uno dei circuiti in cui mi sento meglio”.

L’anno scorso a trionfare sul bagnato fu la Ducati di Danilo Petrucci e quest’anno le previsioni preannunciano pioggia nel fine settimana. Resta un po’ di amarezza per la mancata vittoria di Jerez. Fabio Quartararo era saldamente al comando quando un dolore al braccio lo ha costretto a perdere posizioni fino ad arrivare 13° al traguardo. “L’intensità che metti in una gara dove non c’è degrado delle gomme è enorme e a Jerez molti piloti hanno avuto dolori agli avambracci. Fisicamente penso che sia l’unico vincolo su una MotoGP – spiega il pilota Yamaha -. Devi allenarti a casa, ovviamente, per essere preparato, ma per me è l’unico vincolo che sento”.

Sarà importante fare un giro perfetto nelle qualifiche così da poter partire davanti. E’ in quei casi che la Yamaha YZR-M1 riesce a dare il meglio di sé, senza essere costretta a stressare le gomme per effettuare i sorpassi. Inoltre Fabio Quartararo non potrà contare sul fattore campo: “È triste. A Le Mans e su tutti i circuiti è straordinario vedere il pubblico, soprattutto quando hai un buon risultato e ti piace condividerlo con i tifosi. Là nel giro d’onore non c’è nessuno, è sconfortante. Guidarlo non mi dà fastidio, ma quando finisci una sessione è piuttosto triste e spero di incontrare i fan il prima possibile”.

 

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