Confusione sul budget cap: Binotto chiede spiegazioni alla FIA

Il budget cap attualmente in vigore è fissato a 145 milioni di dollari. Ma cosa succede se si va oltre quella somma? La domanda di Binotto.

Il team principal Mattia Binotto
Il team principal Mattia Binotto (Foto Ferrari)

Sarà perché da Portimao è tornata a casa con poche buone nuove,  ma la Ferrari si sta già informando su cosa fare qualora dovesse sforare la cifra imposta dal tetto di spesa.

Secondo quanto dichiarato dal team principal Mattia Binotto non ci sarebbe chiarezza a proposito delle sanzioni imposte.

Cosa è successo in Portogallo

A margine del weekend di gara il Cavallino, assieme a Mercedes, Red Bull ed Alpha Tauri hanno votato contro l’applicazione di punizioni sportive in caso di infrazione.

Questo perché in precedenza, nello specifico in occasione della riunione della F1 Commission non era stata raggiunta l’unanimità e la questione era rimasta in sospeso.

“Il testo discusso non includeva questo genere di questioni”, ha affermato il dirigente di Maranello. “Alcune squadre, compresa la nostra, hanno sottolineato come prima sia fondamentale dissipare i dubbi alcuni aspetti per fare in modo che tutto possa essere regolamentato correttamente”.

Le perplessità sui limiti della pista

Mentre in zona Modena ci si agita per il budget cap, a Milton Keynes la preoccupazione riguarda i track limits. Dopo il clamoroso episodio della gara inaugurale in Bahrain quando Verstappen andando fuori dal tracciato con le quattro ruote ha visto sfumare la vittoria, domenica scorsa, per lo stesso motivo Max ha subito la cancellazione del giro veloce che avrebbe potuto garantirgli un punto in più nella generale.

Un vero e proprio caso che ha allertato e allarmato il responsabile degli energetici Christian Horner.

“Questa storia inizia a diventare frustrante dato che ci ha condizionato non poco nelle prime tre corse”, ha sostenuto a Motorsport.com.

“Qualcosa deve cambiare. O si traccia un limite con i cordoli o lo si fa con la ghiaia o con altro”, le parole del talent scout Helmut Marko.

Che anche questo aspetto possa a breve diventare ragione di diatriba con la FIA? Può darsi. Mai come quest’anno, infatti, i commissari sono intervenuti in caso di “taglio” della pista, togliendo tempi e penalizzando prestazioni. Di conseguenza non è da escludere prossimamente che la dirigenza di qualche team possa farsi sentire dai federali.

Christian Horner (©Getty Images)

Chiara Rainis