Morbidelli un leone, Miller batte un colpo: l’analisi delle qualifiche a Jerez

Con Quartararo favorito, c’è Morbidelli pronto a stupire a Jerez. Ma che aspetta Yamaha a dargli una M1 factory?

Franco Morbidelli durante le prove libere a Jerez (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

A Jerez arriva il ruggito di Franco Morbidelli. Dietro al favorito Fabio Quartararo c’è lui, l’italo-brasiliano. Che domani in gara è pronto a lottare finalmente per qualcosa d’importante, come non accadeva dalla fine della scorsa stagione.

Morbidelli, altro segnale a Yamaha

Questa prima parte di 2021 è stata decisamente complicata per Morbidelli, alle prese con una M1 che non ha dato le risposte che ci si aspettava. Per il vice-campione del mondo la svolta è arrivata due settimane fa a Portiamo e le qualifiche di Jerez hanno confermato che forse la strada intrapresa è quella giusta.

Certo è che correre con una Yamaha 2019 con qualche aggiornamento è molto difficile, soprattutto se si vuole competere per il titolo contro le moto factory. Franco sta andando oltre le capacità della moto, dimostrando ancor di più il suo valore. La Yamaha però ora dovrebbe cominciare a dare qualche risposta più convincente. Tra l’altro lo stesso Valentino Rossi, che cura con la VR46 proprio gli aspetti legati al contratto di Morbido, ha confermato che la richiesta di una M1 ufficiale per il numero 21 è stata fatta ma che da Iwata la risposta è stata negativa. Una politica questa difficile da comprendere e che potrebbe portare nelle prossime settimane anche a degli sviluppi inediti.

Intanto Morbidelli è pronto per domani e, vedendo le prove, sicuramente con un buono start può essere della partita, anche in ottica vittoria.

Bagnaia e Miller pronti a graffiare

Finalmente è arrivato a battere un colpo Jack Miller. Dopo le difficoltà incontrate nelle prime gare, l’australiano a Jerez sembra aver ritrovato forma fisica e quel feeling con la Desmosedici che lo ha contraddistinto per tutta la scorsa stagione. Una prima fila convincente e con Pecco Bagnaia subito dietro di lui la Ducati sicuramente si presenta tra le favorite per il podio domani.

Con Quartararo che ha mostrato il ritmo migliore, l’errore più grande sarebbe quello di sbagliare la partenza. Obiettivo numero 1 spezzare fin da subito il ritmo del francese, che rischia seriamente di fare gara a sè come successo lo scorso anno.

Occhio anche a Johann Zarco, che si dice fiducioso per il ritmo gara, mentre la variabile impazzita lì davanti è Takaaki Nakagami, che ha trovato per strada la chiave di volta (forse) di questa Honda, che almeno con gli ufficiali fatica più del previsto.

Marquez, che spavento

Marc Marquez ha dimostrato ancora, se ce ne fosse bisogno, che anche lui è umano, come tutti. La forma non è ancora delle migliori, e l’incidente in FP3 lo dimostra. In altre occasioni forse l’avrebbe evitata quella scivolata con una manovra delle sue. Stavolta non c’è stato nulla da fare e la botta ha fatto tornare in un attimo alla mente l’infortunio dello scorso anno.

Lo spagnolo sta lottando contro un corpo ancora non al 100% e con una moto che fatica ad assecondare il volere del pilota. Segno che forse questa Honda non è ancora cucita addosso a Marquez. Ora però deve tenere a freno la foga, perché il voler essere a tutti i costi lì davanti, in queste condizioni, rischia di essere un rischio sin troppo grande.

Suzuki in attesa, Rossi pensa in positivo

Chi mastica amaro è la Suzuki, con Alex Rins e Joan Mir che ancora una volta non brillano in qualifica. Partire dalla terza e quarta fila non sarà semplice. Se Quartararo azzeccherà anche il via, per i due iberici sarà complicato mettere in pratica una rimonta tale da rimetterli in gioco per la vittoria. L’obiettivo minimo resta il podio, ma anche a Jerez si stanno confermando le impressioni delle prime uscite: una moto sì competitiva ma ancora un passo indietro rispetto a Yamaha e Ducati sul giro secco, mentre in gara il gap è meno evidente.

Ancora nelle retrovie Valentino Rossi, che però sembra quantomeno credere in una gara da top ten. Le parole ascoltate nei giorni scorsi non lasciano tranquilli. Il non divertirsi più in sella alla sua M1 è un campanello d’allarme serio. E il non riuscire a trovare una chiave di lettura della sua moto tale da potergli permettere di cambiare passo è un problema enorme. E’ vero, la stagione è lunga, ma ormai certe risposte a breve dovranno essere date.

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Fabio Quartararo sulla Yamaha al Gran Premio del Portogallo di MotoGP 2021 a Portimao
Fabio Quartararo sulla Yamaha al Gran Premio del Portogallo di MotoGP 2021 a Portimao (Foto Dorna)