Ferrari vs McLaren, le due storiche rivali tornano a giocarsi un posto al sole

Uno scontro che vale il terzo posto nel Mondiale quello tra la Ferrari e il team inglese. Ecco i punti di forza e quelli deboli da sfruttare

Lando Norris e Charles Leclerc in lotta in Bahrain (Photo by Lars Baron/Getty Images)

Se Mercedes e Red Bull sono già ai ferri corti, avendo ingaggiato una lotta che si protrarrà per tutta la stagione in chiave iridata, alle loro spalle sono diversi i team che scalpitano per un posto al sole. E sicuramente Ferrari e McLaren sono i team che più di tutti hanno mostrato i progressi più importanti rispetto al 2020, tanto da essersi piazzati dopo i primi due appuntamenti iridati alle spalle dei favoriti. Una delle due scuderie, c’è da scommetterci, sarà la terza forza del campionato.

McLaren, il talento di Norris e il motore Mercedes

Al momento sembra essere la McLaren leggermente avanti alla Rossa di Maranello. L’arrivo del motore Mercedes ha sicuramente dato nuova linfa alla vettura inglese, che da un paio di stagioni sembra aver ritrovato, telaisticamente parlando, grande competitività. Quella spinta che negli anni Honda non era riuscita a dare è arrivata con il motore tedesco. Ed è senz’altro una grande arma nel confronto con la Ferrari.

C’è poi da dire che è cresciuto in maniera esponenziale Lando Norris. Che fosse un talento cristallino lo si sapeva. Un po’ acerbo magari, ma il ragazzo, gara dopo gara, sta confermando le proprie doti velocistiche. La gara di Imola, per come è stata condotta, ha dimostrato quanto Norris sia cresciuto anche tatticamente. E chissà che, dovesse continuare così, non se ne accorgano anche in Mercedes, dove Bottas sembra vacillare sempre di più, così come la possibile promozione di Russell, visto quanto accaduto proprio nell’ultimo Gp con il finlandese.

Ferrari, coppia top e progetto convincente

Dalla parte della Ferrari però ci sono tanti aspetti positivi. Il motore è sì tornato ad essere competitivo, ma rimane un passo indietro rispetto a Mercedes e Honda. Ad essere migliorata molto (e non era scontato) è la vettura. Il fallimento della SF1000 è stato difficile da mandare giù a Maranello che, visti i rigidi regolamenti, non poteva colmare il gap con i top team nell’immediato. La realtà però ha dimostrato che la nuova Rossa ha risolto gran parte dei suoi difetti e i margini di miglioramento sono importanti. Quantomeno tali per sopravanzare la McLaren.

In favore della Ferrari poi c’è la coppia Charles Leclerc-Carlos Sainz Jr. Il monegasco è la punta di diamante della Rossa, ma lo spagnolo ha stupito in queste sue prime uscite per il rapido adattamento al nuovo team. Come ha dichiarato qualche giorno fa, non è ancora ai livelli di sicurezza mostrati in McLaren, ma già oggi sembra poter essere l’arma in più della Ferrari in chiave campionato costruttori. Anche perché al momento l’adattamento di Daniel Ricciardo alla vettura inglese sembra più complicato del previsto. Ed è un fattore da sfruttare fin da ora.

Che bello rivedere uno scontro Ferrari-McLaren

E poi c’è un altro fattore per gioire per uno scontro del genere. McLaren e Ferrari in passato si sono rese protagoniste di scontri epici: da Prost-Senna a Schumacher-Hakkinen, fino a Raikkonen-Hamilton. Certo, allora ci si giocava un Mondiale, è vero, ma la salita verso la vetta passa anche da queste lotte. E chissà che nel 2022, con il cambio di regolamenti, i due team non tornino davvero a battagliare per qualcosa di più importante di un terzo posto.

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