Marquez torna tra i dubbi. Fatica, paure e rivali: sarà quello di prima?

Marquez potrà tornare a correre in MotoGP. Un rientro a Portimao però con tante incognite per il talento di Cervera

(Photo by David Ramos/Getty Images)

“Sono stati nove mesi duri, con momenti di incertezza e alti e bassi e ora potrò tornare a godermi la mia passione”. Così Marc Marquez ha annunciato sui social il suo rientro nel Motomondiale con il Gran Premio del Portogallo in programma domenica prossima.

Un calvario che sembrava infinito ma alla fine i dottori dell’ospedale Ruber Internacional di Madrid, gli stessi che lo avevano operato a dicembre per la terza volta al braccio, hanno sciolto ogni dubbio. Dunque l’otto volte campione del mondo potrà tornare a correre in MotoGP. Un rientro però con tante incognite per il talento di Cervera.

Come sta il braccio destro di Marquez?

Marquez è stato operato per la prima volta a Barcellona il 21 luglio, quando gli è stata inserita una placca per ridurre le tre fratture subite all’omero. A distanza di 13 giorni poi l’ennesimo intervento per sostituire la placca in titanio. Infine, il 3 dicembre la terza operazione, durata otto ore, durante le quali l’equipe medica ha rimosso la placca precedente e ne ha inserito una nuova “con l’aggiunta di un innesto osseo di cresta iliaca con lembo libero corticoperiostale”.

Insomma un percorso tutt’altro che semplice, che ne aveva messo in dubbio anche la possibilità di un rientro alle corse. E invece Marquez non ha mollato. E non vede l’ora di rimettersi su una MotoGP. E qui nascono i primi dubbi: come reagirà il suo braccio a uno sforzo così importante? Già nelle scorse settimane, Marquez era riuscito a ottenere l’assenso dei medici per provare ad allenarsi in moto.

Ottimi i riscontri, ma anche molta fatica per lo spagnolo, tanto che poi le sue condizioni non erano state giudicate ancora sufficienti per tornare a battagliare in pista. Oggi, con quasi due mesi di anticipo sulla tabella di marcia, tornerà a correre. Ma sarebbe impossibile chiedergli di essere subito lì davanti.

La ritrovata adrenalina sicuramente sarà un toccasana, ma guai ad esagerare con il proprio corpo. E Marc questo lo sa bene, lo ha vissuto nei mesi scorsi sulla propria pelle. Ma se l’ok è arrivato, stavolta è perché tutto va a gonfie vele e non si è voluto rischiare più del dovuto.

Ferite sul corpo e nella mente

Più volte Marquez in questi mesi ha pubblicato il suo lavoro quotidiano in palestra per recuperare il tono muscolare del braccio destro. E molte volte ha messo in evidenza quella cicatrice, che ormai gli resterà come un segno indelebile sul corpo. Una ferita però che di sicuro ha lasciato il segno anche nell’anima dell’uomo Marquez ma anche del pilota. La paura di non tornare, di non essere più quello di prima, sono cose che possono colpire nel profondo.

A Portimao per lo spagnolo non sarà solo un grande sforzo fisico ma anche mentale. Dovrà tirare fuori gli artigli per lottare anche con quei fantasmi che giustamente possono averlo accompagnato in questi mesi. Dovrà cercare di capire quanto sarà disposto ad andare oltre il limite, come ha fatto in tante occasioni prima di quell’incidente a Jerez, quanto sarà disposto a rischiare quando ci sarà da farlo. E se ci può essere ancora qualche condizionamento sul suo rendimento in pista, se non a lungo termine quantomeno nel breve.

Avversari agguerriti, ma al suo livello?

E poi ci sarà la pura sfida con chi, in sua assenza, ha vinto, con chi lo ha spodestato per il momento. Se c’è qualcosa che ha detto la stagione 2020 e in parte questo inizio di 2021 è che la concorrenza è stata molto agguerrita. Non solo Maverick Vinales e Fabio Quartararo, ma anche le Suzuki di Alex Rins e Joan Mir si sono portate a grandi livelli, tanto che quest’ultimo a sorpresa si è portato a casa il titolo iridato. Le Ducati sono lì, ma in generale sono tanti i piloti che hanno lottato ogni weekend per la vittoria, senza distacchi abissali, quelli che Marc rifilava spesso ai suoi “nemici”.

Jerez aveva visto un Marquez scivolare indietro per poi superare tutti come birilli, prima del terribile incidente. E c’è chi anche ha messo in discussione il valore del Mondiale 2020, visto che non c’è mai stato il suo re. Portimao sarà il primo di tanti test che dovranno dirci a breve quanto è cresciuta la concorrenza e quanto Marquez sarà tornato quello di prima. O se la distanza tra “sua maestà” e gli altri è ancora grande, in un senso o nell’altro. Ma nel secondo sarebbe una sorpresa, in negativo, per Marc.

Insomma Portimao sarà un gran premio ancor più interessante. E c’è una sola cosa da dire nel frattempo: bentornato Marquez.

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(Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)