Miller si difende da Mir: “Stanco dei suoi tocchi, nessuna vendetta”

Jack Miller spiega cosa è successo con Joan Mir, respingendo le accuse del pilota Suzuki. Il rider Ducati non ritiene vi sia qualcosa di irregolare.

Jack Miller
Jack Miller (Getty Images)

Altra deludente gara MotoGP per Jack Miller, che per il secondo weekend di fila in Qatar ha chiuso al nono posto in classifica. Sicuramente l’australiano è andato sotto le aspettative a Losail.

In Ducati non saranno sicuramente contenti del suo rendimento. Se Francesco Bagnaia ha almeno conquistato un podio nel primo gran premio qatariota, invece il compagno di squadra è finito al margine della top 10. E oggi entrambi i piloti del team satellite Pramac Racing sono finiti davanti, Johann Zarco secondo e Jorge Martin terzo.

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MotoGP Doha, Miller contrattacca Mir

Nella seconda gara di Losail c’è stato un discusso episodio tra Miller e Mir, con un contatto tra i due e varie polemiche con accuse reciproche. Il pilota Suzuki ha detto che l’australiano gli è andato addosso volontariamente con una manovra irregolare.

Jack si è difeso spiegando il suo punto di vista sulla questione: «Mi aveva colpito tre volte ed ero stanco dei tanti tocchi. Non c’è stato nulla di personale. È andato largo e ha cercato di rientrare, senza preoccuparsi degli altri. Ho fatto la mia traiettoria e c’è stato il contatto. Non c’è stata alcuna vendetta per quanto successo prima. Si è trattato di qualcosa che può capitare durante le corse».

Ovviamente il pilota Ducati non è contento di quanto avvenuto, perché gli ha fatto perdere tempo: «Mi ero sentito bene per la maggior parte della gara, dopo il contatto con Mir ho dovuto recuperare e guadagnare posizioni. Però ho iniziato a soffrire con un braccio nella guida. Avevo sensazioni migliori rispetto al weekend scorso, però abbiamo chiuso ancora noni. Sicuramente dovrò fare un controllo al braccio per risolvere il problema».