Doha, stavolta porte chiuse al pubblico: ecco cosa è successo

Nella seconda gara stagionale MotoGP non ci sarà pubblico sugli spalti. Le autorità hanno deciso che le porte dell’autodromo di Doha resteranno chiuse.

GP di Losail 2021 – foto Instagram

Nella prima gara sugli spalti dell’autodromo di Losail c’erano 1.500 persone sugli spalti, ma domenica 4 aprile non saranno ammessi spettatori. Il motivo è presto detto. I presenti erano molto vicini tra loro, la maggior parte di loro senza mascherina e con bambini, il che non è stato considerato un buon esempio per lo spettacolo mondiale. Le autorità locali hanno quindi deciso che il secondo incontro a Losail sarà a porte chiuse.

Tra domenica e lunedì i piloti ritorneranno in Europa e dovranno fare i conti con le zone rosse. Il prossimo appuntamento è fissato per il 16-18 aprile a Portimao, in Portogallo, dove gran parte del paddock arriverà vaccinato con doppia dose Pfizer. Ma non è prevedibile pensare al pubblico sugli spalti, visto che in Europa la pandemia è ancora al culmine. Adesso sarà compito della Dorna trovare un accordo con i vari governi, in modo da evitare quarantene e poter trasferire tutti gli addetti ai lavori senza troppi problemi.

Il presidente dell’IRTA, Hervè Poncharal, ha fatto sapere che sono in piedi colloqui tra gli organizzatori dello spettacolo del Motomondiale e le autorità portoghesi. “Il Portogallo ha alcuni paesi nella lista rossa – ha dichiarato a Speedweek.com -. Ma crediamo che tutto funzionerà. Spero che porteremo tutto il paddock a Portimao”, ha spiegato il manager francese. Inoltre non tutto il paddock ha deciso di vaccinarsi e c’è ancora una minoranza che ha preferito non correre rischi tra i primi due Gran Premio e di non vaccinarsi. Come i due alfieri della Suzuki, Alex Rins e Joan Mir, che potrebbero decidere di vaccinarsi nelle prossime settimane.

Maverick Vinales a Losail (foto Instagram)