Il boss Williams attacca Russell e l’inglese risponde a tono

Botta e risposta tra il boss Williams Capito e Russell. Il tedesco ha accusato l’inglese di essere insopportabile.

George Russell (©Getty Images)

Meticoloso e precisino George Russell è già diventato la bestia nera di Jost Capito. Il CEO della Williams evidentemente deve aver assistito a scene particolari per aver sentito la necessità, lui, appena arrivato, di definire l’inglese “un pilota con cui è difficile lavorare”.

Dopo aver corretto il tiro assicurando che si trattava soltanto di una mera considerazione, un complimento per evidenziare la fame di successo e di perfezione del campione di F2 2018, l’ex capo Volkswagen WRC ha trovato conferma nelle parole dell’interessato.

Russell dà ragione a Capito

Intervistato da The Express, il 23enne ha rivelato di essere in effetti un ragazzo molto esigente con sé stesso e con le persone con cui collabora.

“Se lo sei, devi esserlo in maniera costruttiva”, ha dichiarato. “Io cerco sempre di spingere per tirare fuori il massimo da tutti, che sia un ingegnere, un progettista, i ragazzi dell’aerodinamica o del marketing”.

Riconosciuto dal paddock come uno dei giovani più preparati sotto il profilo tecnico, il driver di King’s Lynn è stato messo subito alla prova, dovendo imparare a conoscere la nuova FW43B in appena una giornata. “Considerata la nostra posizione non ho avuto nulla da obiettare”, ha commentato a proposito della scelta della scuderia di Grove di concedere spazio anche al tester Roy Nissany nelle tre giornate a Sakhir.

“Sicuramente non ho potuto prepararmi come Roger Federer nel tennis che, probabilmente, si allena tutti i giorni da vent’anni”, ha buttato lì non certo euforico. “E’ ovvio che aver avuto a disposizione poco tempo influenzerà le mie prestazioni, ma alla fine siamo tutti sulla stessa barca. Sarà una sfida in più, ma ugualmente un’opportunità”, ha puntualizzato conscio che gli scarsi chilometri accumulati dal gruppo potrebbero fungere da discriminante, da strumento per fare una prima scrematura tra chi vale e chi no.

Williams (©Getty images)

Chiara Rainis