MotoGP, Dani Pedrosa: c’è una possibilità di rivederlo in gara

KTM non esclude l’utilizzo di Dani Pedrosa in caso di necessità. Con l’infortunio di Mika Kallio mai dire mai…

Dani Pedrosa
Dani Pedrosa (foto Instagram)

KTM si riserva un asso nella manica nel caso ce ne fosse bisogno e si chiama Dani Pedrosa. Il team manager Mike Leitner non esclude l’opportunità di impiegare l’ex pilota Honda, visto che Mika Kallio è infortunato dopo un incidente sulla neve. “È vero che Kallio è infortunato. Se è necessario un pilota, ci saranno sempre soluzioni. In ogni caso, speriamo di non aver bisogno di Dani per gareggiare. Anche se non c’è altro modo, potremmo parlare con Dani. Ma per ora è solo una ipotesi”, ha dichiarato in un’intervista a Speedweek.

Da quest’anno la casa di Mattighofen ha perso le concessioni e potrà beneficiare di soli tre jolly. “Quindi, quando si tratta di iscrizioni, dobbiamo considerare ciò che ha più senso per il nostro progetto MotoGP. È più probabile che utilizzeremo queste tre wild card una volta che avremo la nostra moto 2022 pronta per partire. È più probabile – ha aggiunto il manager KTM – che sia nella seconda metà della stagione”.

I problemi di inizio stagione

A Losail la RC16 potrebbe riscontrare più problemi del previsto, ma sono certi che riusciranno a trovare una soluzione, specie per il secondo round. “Il circuito di Losail è sempre stato difficile per noi – ha aggiunto Mike Leitner -. L’anno scorso non eravamo stati forti nei test. A causa del Covid, anche quest’anno è difficile per ora giudicare la nostra performance. Se ne può parlare a lungo, ma in un test che dura dalle 14:00 alle 21:00 bisogna entrare in pista al momento giusto per essere veloci. Ogni squadra ha lavorato in modo diverso, alcune sono state veloci immediatamente, altre no”.

KTM ha dovuto eseguire un vasto programma di test, soprattutto per trovare il giusto assetto e maggior affidabilità dai motori, visto che con la perdita delle concessioni avranno due propulsori in meno, alla pari dei big. “La nostra intenzione è costruire una moto che vada forte ovunque. Suzuki ci è riuscita, la sua moto è molto utilizzabile. Ma anche loro hanno dei problemi… La cosa sfortunata di Doha è che le condizioni sono completamente diverse alle 15:00 rispetto alle 20:00 – ha concluso Mike Leitner -. Non hai una situazione costante su cui costruire un setting. Ciò rende il compito di questi test notevolmente più difficile. Ma questo non vuole essere una scusa, dobbiamo superare anche questa difficoltà”.

 

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