Domenicali: “La F1 del futuro? Un mix di storia e novità”

Il CEO della F1 Domenicali parla del futuro della serie tra nuovi ingressi e un budget cap che promette grandi battaglie.

L'amministratore delegato della Formula 1, Stefano Domenicali
L’amministratore delegato della Formula 1, Stefano Domenicali (Foto Rudy Carezzevoli/Getty Images)

Il rischio che sta correndo il Circus è quello di stancare, di essere talmente scontato nei risultati da scoraggiare i tifosi a recarsi in autodromo quando si potrà, piuttosto che di fare l’abbonamento per la pay tv. Di conseguenza il compito che attende Stefano Domenicali è gravoso, quanto delicato. Addirittura fondamentale, per cercare di riportare l’affezione verso uno sport che ha perso molti seguaci storici e fatica ad attrarne di nuovi.

L’introduzione del budget cap con la promessa di avere gare più battagliate è certamente un passo avanti che potrebbe agevolare in un futuro prossimo l’ingresso di nuovi costruttori.

“L’arrivo di Aston Martin ci dice che la F1 è al centro dell’attenzione”, ha affermato il CEO al sito ufficiale della classe regina.

“Aver fissato un limite di spesa potrebbe aiutarci a disporre di un mix tra team e marchi tradizionali, e Casa nuove. Stiamo lavorando proprio nell’ottica di assicurarci una piattaforma stabile, sostenibile e forte per un domani più luminoso”, ha rivelato rassicurando che la strada intrapresa è finalmente quella giusta.

Più squadre, ma anche attenzione ai corridori

In realtà, una tecnologia costosa come l’ibrido e non esattamente in linea con le esigenze dell’automotive, che al contrario sta virando verso l’elettrico, potrebbero scoraggiare altri brand ad imbarcarsi nell’avventura. Basti vedere la scelta di Honda di rinnovare con un decennale l’impegno in IndyCar e abbandonare a fine 2021 la F1.

Comunque fedele all’idea di riportare la classe regina ai fasti di un tempo e possibilmente di raggiungere anche i meno avvezzi al motorsport, l’ex boss Ferrari e Lamborghini ha annunciato che d’ora in avanti gli stessi piloti saranno coinvolti in tutte le decisioni: “Loro sono molto importanti, per questo avranno sempre una voce attiva sui provvedimenti”, ha asserito.

(©Getty Images)

Chiara Rainis