Hulkenberg rivela: “Volevo la Red Bull, ma hanno chiamato Perez”

Hulkenberg deluso dalla mancata chiamata da parte di Red Bull. Il tedesco però non demorde in ottica 2022.

(©Nico Hulkenberg Twitter)

Nel corso della passata stagione quando in tre occasioni era stato chiamato dalla Racing Point per sostituire prima Sergio Perez e poi Lance Stroll, Nico Hulkenberg era diventato il pilota più ricercato della F1. Addirittura avrebbe potuto prendere il posto di Alex Albon in Red Bull qualora il tampone per il Covid effettuato dall’inglese alla vigilia del GP dell’Eifel fosse risultato positivo. Ed invece non se ne fece nulla.

In quei giorni il cacciatore di talenti del team energetico Helmut Marko, rivelò di aver parlato con il tedesco anche del futuro e nell’immediato di una collaborazione con l’emittente di proprietà del produttore di bibite Servus Tv.

Hulk fuori dai giochi subito

Come sappiamo per il 2021 la soluzione è diventata Sergio Perez, subentrato al posto del britannico, a sua volta retrocesso a ruolo di collaudatore e terzo pilota. Una doppia decisione che di fatto ha privato il biondo di Emmerich am Rhein di una qualsiasi chance nella scuderia con base a Milton Keynes.

“Non c’è bisogno di negare che avrei guidato volentieri per loro, ma non è successo e non per scelta mia”, ha dichiarato proprio al canale austriaco rivelando in seguito che, “Il compito di tester o riserva non è mai stato un’opzione. Le discussioni erano soltanto per il sedile, poi, come sappiamo tutti, andato a Checo”.

Approcciato, a suo dire, da diversi team, il 33enne è però tutt’ora in panchina, in attesa di scoprire cosa ne sarà del suo 2021, dopo una stagione già trascorsa alla finestra e da tappabuchi per chi aveva contratto il Coronavirus.  “Per me è importante restare nell’ambiente e cogliere al volo ogni opportunità. Il mio sguardo è rivolto altresì al 2022”, ha ammesso glissando sulla chiacchierata trattativa con Mercedes, in questo caso sì, per un posto da sostituto.

(©Nico Hulkenberg Twitter)

 

Chiara Rainis