Il pilota della Safety Car è in ansia: il motivo è incredibile

Anche il pilota della Safety Car può andare nel panico. L’interessante ammissione di Maylander alla vigilia del mondiale 2021.

Bernd Maylander (©Getty Images)

Ebbene sì, anche chi guida la vettura di sicurezza può vivere momenti di ansia. Non stiamo ovviamente parlando di nulla di grave, come invece poteva essere quanto accaduto lo scorso anno con Grosjean in Bahrain, bensì di paura della novità.

Come noto il ruolo di driver della Safety Car non è affatto facile. Anche solo dettare il passo di una gara mentre i commissari rimuovono una macchina incidentata o dei detriti, può rivelarsi un esercizio complicato. Infatti, non è infrequente che i protagonisti del GP si lamentino di chi guida via radio con i loro ingegneri perché magari la velocità di crociera tenuta è troppo bassa e le gomme delle monoposto perdono la temperatura ottimale.

I timori di Maylander

Chiamato ad esprimersi sul mondiale che scatterà dal 28 marzo a Sakhir, il buon Bernd, storico addetto alla SC, ha ammesso di essere nervoso per via dell’incognita che lo attende. Ormai abituato a “lavorare” nell’abitacolo della Mercedes, in alcuni appuntamenti del campionato dovrà passare in quello dell’Aston Martin. Un cambio che da buon tedesco, metodico e rigido, lo ha destabilizzato.

“Non sono mai stato tanto teso”, ha rivelato alla pubblicazione olandese Formule 1. “Non ho mai guidato una Vantage in vita mia, quindi è una cosa completamente nuova per me”.

Pur essendosi acclimatato velocemente, il 49enne ha dovuto constatare una differenza sostanziale con la Stella. “Malgrado entrambe montino un motore AMG, l’auto di Stoccarda è un po’ più potente. In ogni caso, che si facciano 245 km/h o 250 poco importa. Ciò che conta è che entrambe si comportino bene in pista”.

Dal 2000 pilota ufficiale della Safety Car Maylander ha comunque salutato con favore la decisione della FIA di affiancare i due marchi che, fra due settimane, cominceranno a battersi pure sullo schieramento.

Safety Car Aston Martin (©F1 Twitter)

Chiara Rainis