Allison spera nella nuova Mercedes W12: “Vogliamo diventi nostra amica”

Il direttore tecnico della Mercedes, James Allison, fa il punto sui problemi incontrati dalla nuova W12 nei test pre-campionato

Lewis Hamilton in pista nei test F1 di Sakhir in Bahrain
Lewis Hamilton in pista nei test F1 di Sakhir in Bahrain (Foto Jiri Krenek/Mercedes)

Non si è certamente trattato dell’inizio d’anno che speravano, in casa Mercedes. I guai di affidabilità l’hanno resa, per la prima volta nella sua storia, la vettura che ha girato di meno di tutte nel corso dei test pre-campionato. E anche le prestazioni non sono state eccezionali: Lewis Hamilton e Valtteri Bottas si sono piazzati solo quinto e nono a livello di giro secco, sedicesimo e diciottesimo sul passo gara.

Il tutto mentre la Red Bull, invece, è esplosa proponendosi tra le favorite per il prossimo campionato del mondo che sta per cominciare. Non si può parlare ancora di crisi, per un team che è sicuramente capace di riprendersi e di tornare a dominare. Ma di qualche magagna o rogna da risolvere, sicuramente sì.

I pareri del direttore tecnico James Allison sulla Mercedes 2021

Lo conferma anche il direttore tecnico James Allison, consapevole di avere non poche difficoltà di gioventù da guarire sulla neonata monoposto: “È come l’inizio di una nuova relazione”, è la metafora usata dal tecnico inglese, nelle parole riferite dal Corriere dello Sport. “Sei eccitato e fiducioso, ma anche un po’ teso perché sai quanto sia importante non dire e non fare la cosa sbagliata. Speriamo che anche la W12 si riveli per noi una buona amica”.

I passi in avanti compiuti nello sviluppo ingegneristico durante l’inverno, però, ci sono stati. A partire dal propulsore, lo storico punto di forza della corazzata anglo-tedesca. “Ci aspettiamo un motore molto più potente rispetto al 2020”, afferma il dt. “I nostri amici di High Performance Powertrains hanno ridisegnato l’intera unità fin nel suo cuore, il sistema di aspirazione. E ci giochiamo tutte le possibili innovazioni subito all’inizio dell’anno, non essendo più consentiti gli sviluppi nel corso della stagione”.

La vettura iridata in carica è stata quasi completamente rivoluzionata, insomma, ed è anche per questo che è necessario ancora del lavoro per renderla competitiva e affidabile. “Alcune parti di questa vettura sono state tratte pari pari dalla W11 dello scorso anno”, spiega Allison. “Ma si tratta della cellula di sopravvivenza, della parte finale della trasmissione, del sistema idraulico e di quello di alimentazione. Ma, come dicevo, il motore, il sistema di raffreddamento e il pacchetto aerodinamico, le cose che fanno la differenza, la rendono una vettura del tutto nuova”.

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Valtteri Bottas in pista nei test F1 di Sakhir in Bahrain
Valtteri Bottas in pista nei test F1 di Sakhir in Bahrain (Foto Wolfgang Wilhelm/Mercedes)