Franco Morbidelli svela il segreto per vincere con Yamaha

Franco Morbidelli chiude con 140 millesimi di ritardo su Jack Miller il test di Losail. Resta l’handicap della velocità massima, ma il pilota Petronas vuole essere della partita.

Franco Morbidelli
Franco Morbidelli (foto Twitter)

Franco Morbidelli si ritiene soddisfatto dopo la prima uscita stagionale a Losail. Nella classifica combinata è 4° a poco più di un decimo dal giro record di Jack Miller. Le buona sensazioni del 2020 sono ritornate e questo è già un buon punto di partenza per l’italobrasiliano. A sua disposizione avrà una M1 ispirata al 2019, ma con alcuni aggiornamenti che potrebbero garantirgli qualche passo avanti. Non avrà a disposizione il nuovo telaio che potrebbe essere il vero punto di svolta per le Yamaha nel 2021.

I primi test in Qatar hanno però evidenziato ancora una volta che il punto debole della M1 resta la velocità massima sui rettilinei, con una gap di ben 10 km/h dalla Ducati Desmosedici. “I rettilinei e le zone di frenata non sono il punto di forza”, conferma Franco Morbidelli. “Ho una moto su cui posso vincere. Ma non ho una moto con cui posso lottare per davvero”, ha commentato Franco Morbidelli. Anche le Honda sono veloci, mentre Yamaha dovrà fare della percorrenza in curva il suo punto di forza. “Non ho incontrato molti piloti in pista. Ma sono d’accordo. Siamo vulnerabili sui rettilinei. Ecco perché non possiamo sorpassare in frenata. Quando le curve si avvicinano, siamo molto lontani dai nostri avversari”.

Bisogna fare leva sui punti di forza delle Yamaha, quindi il giro secco. Sarà fondamentale fare delle buone qualifiche e partire davanti, per non ritrovarsi nelle retrovie ed essere costretti a compiere sorpassi che potrebbero richiedere troppo tempo. “È meglio quando siamo davanti ai nostri avversari. È importante essere nelle prime due file. Questo è fondamentale per me e anche per gli altri piloti Yamaha”, ha concluso il vicecampione del mondo.