MotoGP, Joan Mir verso il numero #1 sulla Suzuki

Joan Mir correrà con il numero 1 nella stagione 2021? Il rebus sarà sciolto il 12 febbraio al momento della presentazione delle nuove Suzuki GSX-RR.

Joan Mir
Joan Mir (getty images)

Joan Mir non ha ancora sciolto il nodo sul numero che applicherà sulla livrea della sua Suzuki GSX-RR nella prossima stagione MotoGP. Il suo titolo di Campione del Mondo gli dà il diritto di guidare con il numero 1 che una volta era un privilegio. L’ultimo ad utilizzarlo è stato Casey Stoner, poi ogni campione ha preferito proseguire con il proprio numero per una questione scaramantica e di immagine.

Ad esempio Marc Marquez non ha mai lasciato il suo 93 mentre Valentino Rossi ha fatto del suo 46 una vera etichetta. Quest’anno è un pilota della nuova generazione a presentarsi vincitore con un #36 che ancora non ha fatto storia. Suzuki non sarebbe contraria ad adottare il numero #1, dopo un vuoto iridato che andava avanti da venti anni. Per adesso resta un’enigma, un tira e molla sui social che lascia prevedere l’adozione del numero da campione da parte di Joan Mir.

Ma per l’ufficialità dovremo attendere il 12 febbraio, quando la casa di Hamamatsu presenterà le nuove moto del 2021, in assenza di Davide Brivio che ha lasciato la carica di team manager per emigrare nel team Alpine di Formula 1. “Penso che ci siano persone molto competenti nel team. Sahara (Shinichi, project leader Suzuki MotoGP) è un ragazzo straordinario, molto serio e professionale, saprà come uscire da questa situazione. Ho altri due anni con Suzuki e non sono nervoso. Mi fido di loro”, ha commentato Joan Mir. L’attenzione è puntata alla prossima sfida, al di là del numero in livrea. “Contando su Marc, il primo è lui, anche se ho il dubbio se tornerà dal primo momento al cento per cento… Poi, sicuramente la Yamaha sarà molto esplosiva perché ad ogni inizio di stagione e quelle della squadra ufficiale e quelle del satellite saranno velocissime. E mi aspetto qualche sorpresa, ma come principali rivali, Morbidelli, Maverick, Marc, Quartararo e il mio compagno Rins”.

 

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