Guai in vista per la Haas. Il motore Ferrari non può essere acceso

Disavventura per la Haas. Al momento la scuderia americana di F1 si trova in un impasse non potendo accendere il motore Ferrari.

Haas (©Getty Images)

Se chi ben comincia è già a metà dell’opera, in casa Haas c’è già da mettersi le mani nei capelli. La storia ha dell’incredibile se non ci trovassimo in tempi di Covid e di Brexit, con tutte le criticità annesse.

Secondo quanto riportato dal sito tedesco Auto Motor und Sport, la squadra a stelle e strisce che quest’anno schiererà Mick Schumacher e il chiacchierato Nikita Mazepin non è ancora riuscita ad accendere il propulsore che spingerà la sua monoposto. Una notizia non esattamente confortante se si pensa che i test invernali scatteranno il 12 marzo.

Cosa è successo alla Haas

La colpa non è né del team, né tantomeno del fornitore Ferrari, ma dei blocchi imposti dalla pandemia. In pratica, ad oggi, se la power unit può arrivare tranquillamente nel Regno Unito, così non funziona per gli ingegneri addetti al complesso sistema, obbligati ad una quarantena di due settimane.

Dunque, la strada più facilmente percorribile sembra essere proprio quella di posticipare il tutto alla sessione fissata a Sakhir. Il che significa che da qui al mese prossimo, l’equipe fondata da Gene Haas e già reduce da un 2020 complicato, continuerà a lavorare alla cieca.

E pensare che fino allo scorso anno le monoposto statunitensi venivano assemblate nella base Dallara in Italia, ma per questa stagione i vertici hanno preferito concentrare l’intero processo al quartier generale di Banbury.

“Io stesso sono impossibilitato ad andarci”, ha dichiarato il boss Gunther Steiner. “Le uniche eccezioni vengono fatte per gli atleti”.

Già in crisi con la PU, il team avrebbe deciso di non utilizzare i gettoni di sviluppo, almeno per l’avvio di mondiale. “Avremmo potuto costruire un nuovo muso, ma non abbiamo fatto in tempo”, ha spiegato l’ingegnere meranese. “Il programma legato alla galleria del vento è rimasto bloccato troppo a lungo e non siamo stati in grado di rispettare la scadenza di fine settembre”, ha rivelato conscio che anche il 2021 sarà in salita.

Guenther Steiner, team principal della Haas
Guenther Steiner, team principal della Haas (Foto Andy Hone – Pool/Getty Images)

Chiara Rainis