In Racing Point fanno le vittime: “Non abbiamo copiato”

In casa Racing Point si continua a recriminare per le accuse di plagio nei confronti della Mercedes piovute in questo 2020.

Racing Point - Sergio Perez (Getty Images)
Racing Point – Sergio Perez (Getty Images)

Per la Racing Point è stato un anno davvero molto particolare. La scuderia in rosa si è ritrovata, infatti, improvvisamente a lottare per il podio e questo ha fatto nascere nella concorrenza tanti dubbi dovuti soprattutto alla somiglianza tra le vetture di Perez e Stroll e quelle guidate da Hamilton e Bottas nel 2019.

Sotto inchiesta sono finite in particolare le prese per i freni, che dopo un’analisi della FIA sono risultate identiche sia internamente che esternamente a quelle Mercedes. Questo ha portato alla scuderia di papà Stroll a ricevere un’ammenda di 400mila euro e 15 punti di penalità nel campionato costruttori.

Accuse sulla Haas

A distanza di mesi Szafnauer, ai microfoni di GPFans ha così riportato in auge la cosa: “Abbiamo imparato molte lezioni da questa stagione, compresa la crudeltà dei nostri concorrenti. Non hanno lasciato che la verità venisse fuori, ad esempio non è stato detto che i nostri freni erano completamente legali. Noi non abbiamo fatto nulla di diverso. In effetti le nostre prese per i freni erano molto più in regola rispetto ad altri come la Haas che le ha acquistati dalla Ferrari. Noi li abbiamo progettati”.

Il team manager della Racing Point ha poi così concluso: “Questo ci ha insegnato che anche se ti trovi dalla parte giusta del regolamento le persone possono comunque perseguitarti. A me dà fastidio perché so che non abbiamo fatto assolutamente niente di sbagliato. Abbiamo riferito tutto alla FIA in inverno, prima che si cominciasse a correre. Tutto andava bene, poi hanno cambiato idea. Questo è quello che mi dà fastidio”.

Antonio Russo

Sergio Perez (Getty Images)
Racing Point – Sergio Perez (Getty Images)