Bottas cerca di riprendersi dalla sconfitta iridata con i rally

Chiusa una stagione 2020 con più ombre che luci, Bottas torna a dedicarsi ad una delle sue grandi passioni, il rally.

Valtteri Bottas (©Getty Images)

Ormai le ha provate tutte e forse questo è sempre stato il suo obiettivo. Ford, Citroen, Toyota. Mancava solo Hyundai, ma il mese prossimo Valtteri Bottas avrà l’occasione di togliersi anche questo sfizio.

Per il terzo anno di fila il pilota Mercedes sarà al via dell’Arctic Lapland Rally in programma il 15 e 16 gennaio e lo farà al volante una i20 Coupé WRC Plus preparata dall’equipe francese 2C Competition, la stessa che ha dato la chance al giovane norvegese Ole-Christian Veiby  e al transalpino Pierre-Louis Loubet, di partecipare, ad esempio, al round finale del WRC a Monza andato in scena dal 4 al 6 dicembre.

Il #77, reduce da un campionato di F1 al di sotto delle attese in cui è riuscito soltanto a fare il solletico al compagno di squadra Hamilton, sulle nevi della Lapponia tenterà di ricaricare le batterie e di dimenticare i momenti bui che nuovamente l’hanno provato.

Mai in grado di confrontarsi alla pari con Lewis, il driver di Nastola è sempre apparso piuttosto debole anche se paragonato al suo predecessore Nico Rosberg.

E’ evidente che guidando la miglior vettura del lotto da lui ci si attendeva ben altri risultati ed invece dal 2017 in avanti ha dato l’impressione di svolgere solamente la funzione del valletto dell’inglese, o, peggio ancora, di non reggere la pressione di avere un vicino di box tanto ingombrante, di mancare a tratti di lucidità e di quel quid in più, di quel mordente, necessario per fare la differenza e approfittare delle situazioni in caso di défaillance altrui. Esattamente come successo lo scorso weekend ad Abu Dhabi, giusto per citare un’occasione del genere.

Ecco perché, pur avendo terminato il mondiale in seconda piazza con 2 vittorie e 5 pole position come bottino, il finnico non può essere giudicato positivamente.

Valtteri Bottas (©Getty Images)
Chiara Rainis