“Non ne sapevamo niente”: Ferrari shockata dall’addio del suo boss

Il direttore sportivo Laurent Mekies racconta che tutta la Ferrari è stata colta di sorpresa dalle dimissioni dell’ad Louis Camilleri

Il direttore sportivo Laurent Mekies sul muretto box al Gran Premio di Abu Dhabi di F1 2020 a Yas Marina
Il direttore sportivo Laurent Mekies sul muretto box al Gran Premio di Abu Dhabi di F1 2020 a Yas Marina (Foto Ferrari)

“Quando abbiamo ricevuto la nota del nostro presidente, ci ha colti tutti di sorpresa. L’abbiamo scoperto più o meno insieme a voi, dalla stampa”. Nemmeno gli uomini della Ferrari si aspettavano le improvvise dimissioni rassegnate nella tarda serata di giovedì dal suo amministratore delegato Louis Camilleri. Il 65enne, l’uomo che aveva raccolto le redini del Cavallino rampante dopo la tragica scomparsa di Sergio Marchionne, si è ritirato con effetto immediato dal suo ruolo (e da quello di presidente della Philip Morris) per “ragioni personali”.

“Nessuno di noi ne sapeva nulla”, ammette il direttore sportivo Laurent Mekies, “ma così vanno le cose per questo genere di situazioni. Ho visto che cosa ha comunicato il nostro presidente per quanto riguarda i motivi ed è comprensibile”. Camilleri aveva recentemente contratto il Covid-19 in forma grave, ma non è a rischio di vita, tanto da essere ritornato recentemente a casa per proseguire la sua guarigione. Ma questa non sarebbe l’unica motivazione che lo ha convinto a compiere questo gesto.

“Louis è stato colpito molto pesantemente dal Covid e, anche se non ha rischiato la vita, è stata molto dura”, prosegue Mekies. “Sono sicuro che questa non sia l’unica ragione, ma certamente, al punto in cui si trova nella sua vita e con tutti i risultati che ha già raggiunto, probabilmente gli ha fatto ripensare alle sue priorità”.

Cosa succede ora alla Ferrari

A prendere il suo posto, provvisoriamente, sarà il presidente esecutivo John Elkann, che garantirà dunque la stabilità interna all’organizzazione. “Il livello di sostegno che ricevevamo da Louis è stato incredibile in questi due anni”, ha spiegato il ds. “Specialmente quest’anno, in tempo di crisi, quando si vede la realtà delle cose. La buona notizia per noi è che il nostro presidente assumerà il ruolo ad interim e perciò non potrebbe essere la scelta migliore, per darci la giusta continuità di sostegno. Cercheremo di finire la stagione al meglio e poi ritrovarci in fabbrica con Mattia e i vertici”.

Questo weekend, al Gran Premio di Abu Dhabi, Mekies sostituirà nuovamente il team principal Mattia Binotto, assente per motivi di salute: “Dopo l’ultimo GP a Sakhir non si è sentito bene”, spiega il francese. “Non c’entra niente il Covid, ma i medici gli hanno consigliato di tornare a casa per farsi curare meglio. Nulla di grave, sta bene”. Ma l’assenza dell’ingegnere italo-svizzero non è legata alle dimissioni di Camilleri, precisa Laurent: “Non ha nulla a che fare con quella decisione”, chiosa ai microfoni di Sky Sport.

Leggi anche —> Addio a sorpresa del manager Ferrari. La decisione fa sorgere domande

Charles Leclerc in pista al Gran Premio di Abu Dhabi di F1 2020 a Yas Marina
Charles Leclerc in pista al Gran Premio di Abu Dhabi di F1 2020 a Yas Marina (Foto Ferrari)