Bottas il “pollo” del 2020. Con la Mercedes raccoglie briciole

Cinque pole position e appena due vittorie. In un 2020 dominato dalla Mercedes, Bottas è stata una delusione anche per sé stesso.

Valtteri Bottas (©Getty Images)

Le decisioni prese dalla FIA a seguito dell’emergenza Covid hanno indubbiamente giocato a favore della Mercedes che nel 2020 ha potuto continuare a dominare in lungo e un largo senza essere avvicinata dalla concorrenza. Eppure, al di là della Ferrari, che è stato un caso clamoroso e doloroso, se si dovesse dare la coppa di pilota più deludente del campionato in via di conclusione, quella andrebbe a Valtteri Bottas. Sempre in palla al venerdì, il finlandese delle Frecce Nere, è scattato al palo in Austria, a Silverstone, all’Eifel, in Emilia Romagna e a Sakhir, ma poi in corsa è stato un desaparecido. Vincitore solamente nel primo round di inizio luglio a Spielberg e in Russia, la figuraccia più grande il biondo di Nastola l’ha rimediata lo scorso weekend in Bahrain quando in corsa è stato schiacciato da George Russel, al volante della W11 per sostituire Hamilton e decisamente più competitivo di lui. Nelle qualifiche di Abu Dhabi la beffa ulteriore con il miglior crono firmato sotto la bandiera a scacchi finché Verstappen non gli ha dato la mazzata. “Dopo la conquista del titolo da parte di Lewis non sono più stato al 100%. Ho certamente ancora molto da imparare, ma non è un segreto che combattere contro di lui mi ha portato via molte energie”, ha affermato il 31enne all’Ilta-Sanomat. “A volte mi sono avvicinato, in altre occasioni l’ho battuto, tuttavia la sconfitta iridata, la quarta consecutiva, è dura da digerire”, ha confessato demoralizzato. Come ormai siamo abituati ad apprendere, con ogni probabilità il #77 finirà in analisi per cercare di recuperarsi come uomo e come sportivo. “Si sa che questo è uno sport che mette alla berlina mentalmente”, la sua lucida e realistica riflessione conclusiva.

Valtteri Bottas (©Getty Images)

Chiara Rainis