Renault replica alla Racing Point su Alonso: “Voi avete un’auto illegale”

Continua a tenere banco l’ammissione di Alonso ai test di Abu Dhabi dedicati ai debuttanti. Ora arriva la risposta di Renault.

Fernando Alonso sulla Renault nel test a Barcellona (Foto dal profilo Twitter ufficiale della Renault F1)
Fernando Alonso sulla Renault nel test a Barcellona (Foto dal profilo Twitter ufficiale della Renault F1)

Per anni il test post GP di Abu Dhabi è stato appannaggio dei giovani talenti. Un’opportunità disegnata ad hoc per loro, per mettersi in luce in vista di un ingaggio in F1, o meglio ancora per capire cosa aspettarsi da marzo in avanti. Da questo dicembre però non sarà più così. La FIA, come noto, ha dato l’ok a Fernando Alonso a partecipare alla sessione nonostante alle spalle abbia già 314 gare nella massima serie, motivando la decisione con l’assenza dal Circus da due stagioni e la sua necessità di riprendere la mano con monoposto tanto veloci.

Come facilmente immaginabile il paddock non ha per nulla apprezzato la deroga ad hoc per il Samurai. Ma se il boss della Racing Point Szafnauer  ha voluto mostrare il proprio disappunto chiedendo a favor di stampa cosa c’entrasse tra i rookie un quarantenne con due mondiali in tasca, il suo omologo della Renault Cyril Abiteboul, sentitosi preso in causa, è stato altrettanto rapido a replicare sostenendo che la scelta della Federazione Internazionale è stata fatta nel pieno rispetto del proprio potere di discrezionalità.

“Se è loro intenzione presentare una protesta ufficiale lo facciano pure, ma mi sembra ironico”, ha dichiarato a Motorsport.com il manager francese. “Forse si dimenticano che tutti sappiamo che stanno schierando una macchina illegale”, la frecciata che fa riferimento ad un altro tema caldo di avvio di stagione, ovvero l’eccessiva somiglianza tra la RP20 e la vecchia Mercedes W10. Una vicinanza di forma e sostanza confermata dagli stessi federali, ma poi velocemente archiviata con una multa di 400.000 euro per il team con base a Silverstone e la cancellazione di appena 15 punti nella classifica costruttori.

Cyril Abiteboul (©Getty Images)

Chiara Rainis