“Hamilton o Schumi? Nessuno dei due”, il parere di un ex di lusso

Meglio Schumacher o Hamilton? E’ la domanda che i fan della F1 e il paddock si stanno ponendo. Per qualcuno il più forte è un altro.

Lewis Hamilton e Michael Schumacher (Foto TOSHIFUMI KITAMURA/AFP via Getty Images)
Lewis Hamilton e Michael Schumacher (Foto TOSHIFUMI KITAMURA/AFP via Getty Images)

Da quando in Turchia due settimane fa Lewis Hamilton ha conquistato la settima corona iridata raggiungendo il record in precedenza stabilito da Michael Schumacher, molti personaggi illustri del paddock si sono sentiti porre la domanda su chi dei due sia davvero più forte. Alcuni hanno sposato la tesi dell’impossibilità di comparare ere tanto differenti dell’automobilismo, altri hanno eletto il Kaiser, altri ancora come Barrichello hanno premiato l’inglese. In mezzo a questa diatriba qualcuno ha deciso di ergersi a voce fuori dal coro e tra i due scegliere un terzo ovvero Fangio.

Secondo Jacky Ickx  il migliore in assoluto sarebbe ancora il campione argentino, vincitore di ben 5 mondiali tra il 1951 e il 1957 quando le quattro ruote erano uno sport per pochi coraggiosi e i morti mietuti dalla pista tanti. Dunque per il belga, pur consapevole delle qualità di Ham e soprattutto solidale con il suo impegno sociale per quanto riguarda la difesa delle minoranze e del movimento Black Lives Matter, essendo tra l’altro sposato con una donna del Burundi, per andare a cercare il più grande di tutti i tempi occorre riavvolgere il nastro ai primordi dello sport.

“In ogni decennio c’è sempre stato un corridore capace di distinguersi dal resto del gruppo. E’ chiaro che le prestazioni attuali del britannico della Mercedes siano spettacolari. Certamente dispone di una macchina piuttosto competitiva, ma il suo talento è indiscutibile”, ha argomento ad F1i.com il 75enne. “Tuttavia, a mio avviso Juan Manuel con i suoi cinque sigilli in appena sette campionati rimane al top. Il Circus di allora era molto più cavalleresco, il fattore rischio era onnipresente e la serie assomigliava ad un campo di battaglia”, ha quindi motivato la sua “scelta” ricordando un motorsport sicuramente più emozionante e che tutti ricorderanno per sempre a differenza del presente.

Enzo Ferrari e Juan Manuel Fangio (©Getty Images)

Chiara Rainis