Petrucci se la ride: “Ora sono contento di essere stato licenziato da Ducati”

Con l’appiedamento della Ducati, Danilo Petrucci si è potuto accasare alla Ktm, un marchio i cui risultati sono esplosi nel 2020

Danilo Petrucci (Foto Ducati)
Danilo Petrucci (Foto Ducati)

Anche quelli che all’inizio sembrano degli eventi avversi possono nascondere una benedizione inaspettata. Ne sa qualcosa Danilo Petrucci. Appiedato dalla Ducati prima ancora dell’inizio della stagione 2020, ha dovuto trovarsi una sella alternativa per non terminare anzitempo la sua carriera, e alla fine ha optato per l’azzardo Ktm, che fino a quel momento sull’asciutto non aveva mai ottenuto un risultato migliore del sesto posto.

A posteriori, la sua mossa non poteva essere più azzeccata: in questo campionato, infatti, il marchio austriaco è esploso, con un totale di otto podi e tre vittorie, due delle quali ottenute proprio da Miguel Oliveira, ovvero il pilota che lascerà la sua moto nel team Tech3 proprio a Petrux nel 2021.

Ottima scelta il passaggio alla Ktm

“È stata una situazione molto strana”, racconta ora il pilota di Terni. “Ma del resto tutto quello che è successo nel mondo quest’anno è stato molto strano. Di sicuro il giorno in cui Gigi (Dall’Igna, il direttore generale, ndr) mi ha chiamato e mi ha informato che non facevo più parte del team ufficiale è stato molto triste, perché mi sentivo di aver fallito la mia missione. Ma, con il senno di poi, devo ringraziarlo, perché la sua mossa mi ha permesso di accasarmi in un altro costruttore che è molto, molto competitivo”.

Per questo l’addio alla Ducati si è trasformato addirittura in una buona notizia: “All’inizio della stagione nessuno pensava che la Ktm fosse così veloce, ma ora i suoi risultati sono i migliori possibili. Perciò sono felice che Gigi mi abbia licenziato all’inizio della stagione!”.

La stagione 2020 di Petrucci

Pur avendo ottenuto la sua seconda vittoria in carriera, sotto la pioggia di Le Mans, l’annata in sella alla Desmosedici ufficiale si è trasformata in un calvario per Danilo: “Di sicuro non ho mai trovato un ottimo feeling”, conferma. “L’ho sentita ‘la mia moto’ solo a Barcellona, dove abbiamo fatto molta fatica sul rettilineo, e poi a Le Mans, dove sono stato sempre competitivo sia sul bagnato che sull’asciutto. Ma il problema principale è stata la frenata, per tutta la stagione. Sia a Valencia che a Portimao abbiamo faticato con l’aderenza, non abbiamo mai trovato una buona messa a punto. La moto è cambiata un po’ rispetto all’anno scorso, ma la differenza principale è stata la gomma posteriore. Non sono contento perché, a parte due gare, non ho mai trovato un ottimo feeling, ma ho sempre dato il massimo: a volte ha funzionato, a volte no”.

Il ringraziamento del team Ducati a Danilo Petrucci (Foto Ducati)
Il ringraziamento del team Ducati a Danilo Petrucci (Foto Ducati)