MotoGP, Stefan Bradl continua con Honda: “SBK non era un’opzione”

Bilancio positivo per Stefan Bradl nella stagione MotoGP 2020. Chiamato a sostituire Marc Marquez ha proseguito il suo lavoro di tester con buoni risultati.

Stefan Bradl
Stefan Bradl (getty images)

Stefan Bradl è stato il sostituto di Marc Marquez nella stagione 2020, una posizione a dir poco scomoda che ha cercato di onorare al meglio. Campionato chiuso con un acuto, settimo posto a Portimao, senza mai tralasciare il suo ruolo di collaudatore che proseguirà anche nel 2021. Il tedesco ha concluso con 27 punti e al 19 ° posto nella classifica generale dei piloti.

Nella conferenza stampa dopo il GP del Portogallo, ha fatto un bilancio della sua stagione in sella alla Honda RC213V cominciata nel terzo round stagionale in Repubblica Ceca. “All’inizio è stato difficile perché non ero in MotoGP da otto mesi quando sono arrivato a Brno. È stato un duro lavoro sia mentalmente che fisicamente , dopotutto ero seduto al box del campione del mondo Marc Marquez. Il fatto di poter andare alla pausa invernale tre mesi e mezzo dopo con questo settimo posto mi dà enormi soddisfazioni. È una bella sensazione”.

HRC gli ha dato rassicurazioni per il prossimo anno e proseguirà in veste di tester, in attesa di conoscere le condizioni fisiche di Marc Marquez. “Ad essere onesti, non erano rimasti molti posti in MotoGP. Volevo restare in MotoGP perché il Mondiale della Superbike non è un’opzione per me al momento. Perché mi sento molto a mio agio in MotoGP, anche se è solo un contratto da collaudatore. La mia casa è la MotoGP”, ha sottolineato il pilota tedesco. “Il mio stile di guida è adattato alla MotoGP , ho dimostrato di poter tenere un buon passo. La velocità e la coerenza di ciascuno è sempre importante, anche per un pilota collaudatore. Sono felice di restare con HRC per la quarta stagione – ha concluso Stefan Bradl -. Abbiamo un ottimo rapporto”.

Stefan Bradl
Stefan Bradl a Portimao (getty images)