La Ferrari lascia Imola nel ruolo di terza forza, con la McLaren che ha ormai superato la Rossa. Ecco quali sono i motivi per ben sperare.
Il fine settimana di Imola si è concluso con un terzo ed un quinto posto per la Ferrari, che è tornata sul podio ad Imola 18 anni dopo l’ultima volta, quando, nel 2006, Michael Schumacher trionfò esaltando le folle. Nel Gran Premio dell’Emilia-Romagna e del Made in Italy è toccato a Charles Leclerc tenere in alto la bandiera, ma è fisiologico che nei tifosi vi sia della delusione dopo le indiscrezioni arrivate in queste settimane riguardo agli upgrade pronti per la tappa italiana.
Nelle prove libere, la SF-24 EVO pareva davvero in grado di giocarsi la vittoria, ma ancora una volta, la qualifica non è stata all’altezza delle aspettative, ed anche il passo gara non era al livello della McLaren e di Max Verstappen, dal momento che è stato l’olandese a fare la differenza e non certo la Red Bull, dispersa con Sergio Perez, solo ottavo al traguardo.
La sensazione che c’è dopo le prime sette gare è che quest’auto, sviluppi o meno, non riesca ad eccellere in nessuna area. Non è veloce in qualifica, dove fatica ad innescare le gomme Soft, ed in gara ha fatto enormi progressi nella gestione del degrado, ma difetta ancora in performance assoluta. La Ferrari esce da Imola “rimandata” e non bocciata, con alcune luci che si alternano alle ombre delineate dalla classifica finale.
Messa da parte la delusione derivata dalle troppe aspettative che si erano create prima di questo week-end, è bene sottolineare un aspetto. Charles Leclerc e la Ferrari hanno chiuso a soli 7 secondi dalla Red Bull di Max Verstappen, un gap assolutamente contenuto, impensabile sino ad un mese fa, quando, eccezion fatta per l’Australia, il distacco medio era sempre superiore ai 20 secondi.
Il problema della SF-24 è che la McLaren, che nelle prime uscite era terza forza, ha avuto una crescita impressionante, e dopo la vittoria di Miami, Lando Norris ha sfiorato il colpaccio anche in Emilia-Romagna.
Il team di Woking, diretto sapientemente da Andrea Stella, sta nuovamente facendo la differenza sugli sviluppi, ed ormai può contare su un’auto al top sia sul giro secco che sul passo gara, sopravanzando la Rossa e raggiungendo la Red Bull in termini di performance.
In conferenza stampa, Charles Leclerc ha detto che la pista di Imola non è di certo la migliore per valutare gli sviluppi, e superata Monaco, dove si correrà tra una settimana, la prova del nove sarà Barcellona, tracciato che non mente mai sui punti di forza, e quelli debole, delle singole monoposto.
Quel che è certo è che si siano create eccessive aspettative, come ha fatto capire anche Carlos Sainz, consapevole del fatto che occorrerà crescere ancor di più per tornare alla vittoria. La sfida è accesa, ma la Scuderia modenese è ancora un passo indietro alle rivali.
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