Al giorno d’oggi, i piloti di F1 sono degli atleti straordinari, ma vi sorprenderemo parlando di un’abitudine malsana che li ha colpiti.
Il mondiale di F1 è la categoria automobilistica regina, dove ci sono i migliori piloti e le migliori squadre del mondo. Tutto deve essere al top per ben performare in questo aspetto, ed anche i piloti ormai sono dei veri e propri atleti. Vi sarete sicuramente chiesti se qualcuno di loro fuma, ed è difficile rispondere.
I piloti della F1 attuale sembrano essersi liberati del vizio del fumo, che in passato era invece un must per quasi tutti. Nelle prossime righe, andremo ad offrirvi alcuni nomi dei piloti fumatori più famosi di sempre, con alcuni nomi che vi sorprenderanno e neanche poco.
Per quanto riguarda i piloti della F1 odierna, non abbiamo notizie di fumatori, dal momento che oggi parliamo di uno sport ben diverso rispetto al passato. Nell’era moderna, coloro che vanno in pista sono degli atleti a tutto tondo, come se fossero dei velocisti o dei calciatori, ed in mezzo c’è anche un discorso legato al polticamente corretto.
Nel 2012 però, Nico Rosberg rilasciò un’interessante intervista nella quale parlò di un pilota all’epoca in attività che era solito fumare una sigaretta dopo l’altra, affermando che si trattava di un vero e proprio fumatore accanito. Tra quelli che gareggiavano all’epoca, ad oggi sono in pista ancora Fernando Alonso e Lewis Hamilton, ma a giudicare dai gossip che circolano su di loro, non sembrano poter essere loro i diretti interessati.
In quell’anno tornò in pista Kimi Raikkonen, dopo due stagioni di assenza dalla F1, e lui potrebbe essere uno dei candidati al ruolo di protagonista della frase che disse Rosberg. Kimi ha infatti fatto molto uso di fumo ed alcol nel suo passato, ma su di lui non ci sono conferme. Nel passato, invece, avere dei piloti fumatori in griglia era la normalità, come ben si è visto anche nel film Rush di Ron Howard.
Il pilota-playboy James Hunt era un fumatore incallito, ed assieme a questo vizio c’era anche quello dell’alcol, due “difetti” che lo portarono a morire di infarto a soli 45 anni, nel 1993. Negli anni Settanta, erano molti i fumatori, ed assieme al britannico ricordiamo anche Jochen Rindt, campione del mondo postumo nel 1970, e Patrick Depailler.
Juan Manuel Fangio fumava il sigaro, cosa fatta alcune volte anche da Michael Schumacher negli anni in cui dominava la scena con la Ferrari. Il sigaro è molto gradito anche ad un altro pilota di un passato recente, vale a dire Jan Magnussen ed anche l’ex Ferrari Mika Salo.
Il tabacco ha fatto parte del Circus sino al 2007 anche a livello di sponsorizzazioni, e tutti ricordano la livrea Marlboro sulla McLaren e poi sulla Ferrari, così come la BAR-Honda con Lucky Strike, la McLaren con West, la Renault con Mild Seven, la Wlliams con Camel e Rothmans e molti altri.
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