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Chi è la famiglia Toyoda? Ecco chi sono gli Agnelli del Giappone

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Giovanni Messi

La famiglia Toyoda è quella che ha fondato il marchio Toyota, ed oggi vi parleremo di loro sin dalle origini. Sono ricchissimi da tanto tempo.

Il marchio Toyota è uno dei più famosi al mondo, che ha fatto la storia delle quattro ruote e che deve la sua nascita alla famiglia Toyoda. Non si tratta di un errore di battitura, ma della classica scaramanzia giapponese, che ha portato il nome della casa automobilistica a differire di una lettera rispetto a quello dei suoi fondatori.

Toyoda ecco chi sono (ANSA)

Infatti, la scritta Toyota poteva nascere in base ad otto colpi di pennello nella scrittura nipponica, e questo numero è considerato fortunato sia nel paese del Sol Levante che in Cina, altro gigante del mondo asiatico. La casa giapponese ha ottenuto e continua ad ottenere risultati strepitosi sul fronte del prodotto, ma anche nel motorsport le cose vanno a gonfie vele.

Nonostante una poco fortunata esperienza in F1, la Toyota si è rifatta alla grande nel FIA WEC ed alla 24 ore di Le Mans, ma anche nel mondiale rally, categorie dove detta legge da anni. Nelle prossime righe, andremo alla scoperta della famiglia Toyoda, partendo dalle origini sino ad arrivare ai giorni nostri. Ecco chi sono gli Agnelli del mondo asiatico.

Toyoda, ecco la storia della famiglia di imprenditori

Colui che è considerato il fondatore del marchio Toyota è Toyoda Sakichi, nato a Kosai il 14 febbraio del 1867 e morto sempre nella stessa cittadina il 30 ottobre del 1930. Parliamo, dunque, di un personaggio che è scomparso quasi un secolo fa, ma che resta una delle personalità più influenti nella storia del suo paese.

Lui è stato un inventore ed imprenditore, che venne chiamato “re degli inventori giapponesi”, e che venne considerato il fautore principale della rivoluzione industriale nel suo paese. Alla sua epoca, il Giappone era un paese ancora molto arretrato, ma che tra fine Ottocento ed inizio Novecento uscì dall’isolamento ed iniziò a creare un’economia fortissima, basata, appunto, sull’industria, che sarà poi il suo punto di forza anche in periodi bellici.

Sakhici fondò il gruppo Toyota Industries, ovvero la prima parte del progetto del marchio nipponico, che fu poi proseguito e realizzato del tutto da suo figlio Kiichiro. Quest’ultimo nacque a Shizuoka, l’11 giugno del 1894, e scomparve a Toyota (si tratta di una città situata vicino ad Aichi), il 27 marzo del 1952, all’età di appena 58 anni.

La sua fu una vita piuttosto breve, che però ha dato dei risultati strepitosi e che ha cambiato per sempre la storia delle quattro ruote. Fu lui stesso a dare vita alla divisione automobilistica del marchio Toyota, che inizialmente si occupa anche e soprattutto di altre cose e non di auto.

Pensate che la sede della Toyota Italia, che si trova a Roma, è situata proprio in via Kiichiro Toyoda, al civico numero 2. Uno dei nomi più importanti nella storia moderna di questo marchio è sicuramente quello di Akio, nipote di Kiichiro e pronipote del capostipite Sakichi, di cui abbiamo parlato in apertura.

Akio Toyoda e la sua enorme passione per le corse

Akio Toyoda è nato a Nagoya il 3 maggio del 1956 ed è ancora in vita, e dal 2009 è presidente della Toyota Motor Corporation. Lui è un grande amante di corse automobilistiche, ed ha anche corso la 24 ore del Nurburgring del 2009 con una Lexus, utilizzando però uno pseudonimo, ovvero Morizo Kinoshita.

Venne nominato “Man of the year” dalla rivista Autocar nel 2012, ed è stato uno dei grandi fautori del ritorno alla 24 ore di Le Mans e nel mondiale rally della Toyota. Recentemente, ha lasciato la carica di amministratore delegato a Koji Sato, ma la sua influenza in questo mondo non perirà mai, soprattutto per ciò che riguarda le competizioni. Akio ha comunque un patrimonio di circa un miliardo di dollari con cui godersi la pensione.

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