Red+Bull+gioca+sporco%3F+Ecco+perch%C3%A9+nessuno+riesce+a+reggere
tuttomotoriweb
/2023/03/03/red-bull-favorisce-verstappen-albon-f1/amp/
Formula 1

Red Bull gioca sporco? Ecco perché nessuno riesce a reggere

Published by
Chiara Rainis

Pur avendo conquistato tanti titoli, la Red Bull ha bruciato anche diversi piloti. Uno di questi, Albon, spiega cosa non funziona nel team.

Dal 2005, anno di approdo in F1 del marchio Red Bull, da Milton Keynes sono passati  parecchi piloti. In pochi hanno davvero lasciato il segno. Molti si sono persi per varie ragioni. Una di queste è la severità del talent scout Helmut Marko, per cui se non si risponde immediatamente alle attese si viene tagliati fuori. Giusto per fare un paio di nomi sacrificati in tempi rapidi dall’austriaco, ma poi sbocciati in altre discipline del motorsport non si può non citare Sébastien Buemi, baluardo del WEC e della Formula E, ma altresì Sébastien Bourdais, esploso nelle corse americane, o ancora Jean-Eric Vergne, unico ad essersi finora aggiudicato due titoli nella serie al 100% elettrica.

Max Verstappen su Red Bull (Ansa Foto)

Quindi, ci sono quelli che nel Circus ci sono restati più a lungo, seppur azzoppati nello spirito. Il caso più eclatante è quello di Daniel Ricciardo, forgiato dagli energetici, e in seguito lasciato alla deriva non appena dal vivaio è sbucato Verstappen. Deriso dal plenipotenziario non appena espresso il desiderio di guardare altrove, l’australiano si è trovato immerso in un vortice senza fine da cui non è più riuscito ad uscire. Neppure la vittoria al GP di Monza del 2021 lo ha aiutato, tanto che lo scorso anno ha subito l’onta del licenziamento da parte della McLaren.

Salvo Sebastian Vettel non sono tanti quelli che sono usciti integri dalla scuola della bevanda. Ma per quale motivo? Oggi essenzialmente per una motivazione, che porta un nome e un cognome.

Perché la Red Bull “brucia” i giovani?

Chiunque nell’ultimo periodo si sia trovato a passare per l’equipe fondata da Dietrich Mateschitz ha fatto una brutta fine. E il perché è proprio Mad Max. Il prescelto dalla squadra per il successo. E’ facile comprendere, quindi, che chiunque gli sia affianco dovrà faticare.

Basti vedere il destino capitato a Gasly, un giovane di buone speranze, a cui non è mai stata data una vera chance. O meglio, gli è stata offerta troppo in anticipo e mi più replicata. Di questo ha parlato Alex Albon, ovvero il pilota che dopo il francese ha dovuto subire questa fustigazione sportiva.

“Ricordo che quando presi in mano la monoposto per le prime sessioni, pensai a Pierre. E capì qual era stata la sua difficoltà“, ha raccontato al The Players’ Tribune. “Non voglio gettare ombre su nessuno, ma è chiaro che la vettura era stata costruita appositamente sull’olandese. Il suo stile di guida, il modo in cui desidera l’assetto è molto particolare, motivo per cui non c’è possibilità per un altro di adattarsi. Certo, qualche cambiamento si può apportare, ma non puoi stravolgere un progetto“.

In sintesi, per l’anglo-tailandese, la scuderia lavorerebbe al 100% a beneficio del figlio d’arte, con l’unico intento di farlo vincere. E poco importa se questo danneggia l’altra macchina.

“Rispetto a compagni di box come Russell o Leclerc, io ho sempre amato avere più carico sul musetto, ma quando sono arrivato a Milton Keynes è stato pazzesco. Potevi far girare la monoposto anche soffiandoci sopra”, ha infine svelato le preferenze estreme del due volte campione del mondo.

Published by
Chiara Rainis

Recent Posts

Mazda3: promozione Sport Pack fino al 2026

Fino al 31 ottobre 2026, sconto del 30% per lo Sport Pack su Mazda3 del…

26 minuti ago

F1, Andrea Kimi Antonelli: Record di Vettel in pericolo ad Austin

Andrea Kimi Antonelli potrebbe diventare il più giovane Campione del Mondo di F1 ad Austin,…

26 minuti ago

Alfa Romeo Giulia, i retroscena diventano un libro: debutto a Bologna

Alfa Romeo Giulia diventa un racconto da sfogliare: il nuovo libro “Timeless Classic” ripercorre la…

3 ore ago

Miki Biasion: “Orgoglioso del ritorno di Lancia nei rally. Cesare Fiorio era un condottiero”

Il due volte campione del mondo si racconta al Rally di Sanremo: dal ritorno della…

6 ore ago

Peugeot 204 Cabriolet, 60 anni e una festa a Bologna: dove vederla

La Peugeot 204 Cabriolet torna sotto i riflettori a Bologna: il Club Storico Peugeot Italia…

21 ore ago

Ferrari, novità in vista per la SF-26 nella prossima stagione

Ferrari annuncia modifiche alla SF-26 per migliorare prestazioni e aerodinamica nella prossima stagione.

1 giorno ago