Ferrari, iniziata l’era Vasseur: ecco la prima mossa del team principal

Il nuovo team principal della Scuderia Ferrari, Frederic Vasseur, ha già le idee chiare su cosa occorre fare per riportare in alto la Rossa.

Anno nuovo, vita nuova. A Maranello si respira un’aria diversa, dopo le dimissioni di Mattia Binotto. Quest’ultimo ha avuto a disposizione 4 anni per dimostrare il suo valore, ma ha sprecato la chance nel ruolo di team principal. Dopo aver scalato la piramide, sino ad arrivare a svolgere l’incarico al muretto più prestigioso, al posto di Maurizio Arrivabene, il tecnico di Losanna ha deluso le aspettative.

Frederic Vasseur Ferrari F1 (Ansa Foto)
Frederic Vasseur Ferrari F1 (Ansa Foto)

Binotto ha pagato gli assurdi errori gestionali e una scarsa propensione ad una comunicazione strategica, in un confronto impietoso con Horner della Red Bull Racing e Wolff della Mercedes. In quattro stagioni l’ingegnere svizzero ha preso scelte che si sono rivelate fallimentari. L’accordo segreto siglato con la FIA ha condannato la Rossa a due stagioni di insoddisfazioni. Dalla doppietta di Sebastian Vettel e Charles Leclerc, nella notte di Singapore, al trionfo del monegasco davanti a Carlos Sainz in Bahrain passarono 2 anni, 5 mesi e 26 giorni. La SF1000 e la SF21 furono monoposto pessime, depotenziate sul piano motoristico e non eccelse nemmeno sul piano telaistico.

La F1-75 ha rappresentato una svolta per la Scuderia. Il nuovo regolamento tecnico ha consentito di ripartire da un foglio bianco. La wing car modenese ha iniziato col botto, conquistando 2 dei primi 3 Gran Premi del 2022. I fan e i piloti si erano illusi di poter battagliare per la conquista della corona iridata, ma è durato tutto troppo poco. Dalla tappa di Imola in avanti la Red Bull Racing ha iniziato a dominare. Risolti i primi patemi tecnici e alleggerita la RB18, Max Verstappen ha collezionato vittorie in rapida successione. L’olandese ha portato a casa ben 15 trionfi, oltre a due Sprint Race. Perez ha collezionato due P1 prestigiose a Monaco e Singapore. La Rossa, invece, ha festeggiato in Bahrain, Australia e Austria con CL16 e in Inghilterra con il figlio d’arte del Matador.

Troppo poco per riconfermare in toto l’intera squadra. L’amministratore delegato Benedetto Vigna ha sancito che un secondo posto non sarebbe bastato. Del resto, ad inizio 2022, l’obiettivo non era arrivare ad oltre duecento punti dal primo. I secondi sono e sempre saranno i primi sconfitti in pista. Un messaggio chiaro per tutti i membri della Scuderia. Accompagnato all’uscio Binotto, i vertici si sono guardati intorno per trovare un uomo di pista. La scelta è ricaduta sull’ingegnere della Sauber, Frederic Vasseur, che ha lanciato nelle categorie minori talenti come Rosberg, Hamilton e Russell. Il francese ha un rapporto speciale anche con Leclerc, avendolo seguito nel suo primo anno nel circus.

Charles, dopo quanto vissuto nelle passate stagioni, non si è certo rammaricato dell’addio di Binotto. Nel 2022 i due finirono anche in mondovisione per uno scontro dialettico a Silverstone. Il dito puntato sul volto del monegasco, da parte dell’ex team principal della Ferrari, non fu una bella pagina per la Rossa. Vasseur dovrà riportare ordine e disciplina in una squadra che, nonostante le tante batoste, non parte da una base pessima.

Ferrari, le prime scelte di Frederic Vasseur

La Scuderia modenese può fare affidamento su uomini di altissimo profilo. Enrico Cardile, ad esempio, dopo una lunga gavetta meriterebbe di ricoprire il ruolo di direttore tecnico. L’ingegnere italiano ha partorito vetture valide, ma è sempre mancato quel quid per il salto di qualità. I piloti della Ferrari non si discutono e rappresentano un ottimo punto di partenza. Leclerc è stato il pole man della stagione, ma non è riuscito a trasformare in vittorie le nove partenze al palo per una incredibile serie di errori del team.

A livello di guida il #16 ha commesso uno sbaglio ad Imola ed uno pesante sul tracciato del Paul Ricard. Per il resto sono state le strategie sbagliate del muretto e le avarie tecniche del motore Superfast a frenare la sua ascesa. Carlos Sainz, nel 2022, si è sbloccato, conquistando le prime pole e la prima storica vittoria in carriera in F1. Lo spagnolo dovrà ritrovare la giusta regolarità, ma può ancora dimostrare di essere l’uomo giusto per la Rossa. Ciò che non funziona da anni è il reparto strategia, capitanato dallo spagnolo Inaki Rueda.

Vasseur spera di ereditare una monoposto competitiva, sviluppata da mesi per volere anche di Binotto. Come riportato sulle colonne di Motorsport.com, la wing car 2023 è stata elaborata sulla base della F1-75, ma rivista per calare di peso e scendere sotto i 796 kg che rappresentano il minimo regolamentare imposto dalla FIA: solo a montaggio concluso si conoscerà il valore effettivo, ma l’obiettivo è di disporre un po’ più di 5 kg di zavorra che potrebbe venire buona per bilanciare la macchina”.

Sul piano politico Vasseur vuole riportare in alto il Cavallino e ha già battuto i pugni sul Budget Cap. “Dobbiamo trovare un modo per avere un semaforo rosso prima, o per essere in grado di agire molto prima. Probabilmente dobbiamo essere un po’ più severi sulla decisione. D’ora in poi dobbiamo parlare di infrazione minore e maggiore. Perché per me, due o tre milioni, non è qualcosa di piccolo. Una cosa grande per lo sviluppo. Penso che dobbiamo essere molto più severi e molto più veloci nell’azione”, ha tuonato il francese. La sua prima presa di posizione lascia ben sperare. Nella stanza dei bottoni la Ferrari non sarà più schiacciata dal potere di Mercedes e Red Bull Racing.