Miller s’inchina a Bagnaia: elogio da brividi per il ducatista

L’ex pilota della Ducati, Jack Miller, ha lanciato un messaggio importante all’italiano. Bagnaia ha conquistato il suo primo titolo in MotoGP nel 2022.

La stagione di MotoGP è da poco conclusa con i festeggiamenti della Ducati. Dopo aver conquistato il titolo costruttori e quello dei team, la casa di Borgo Panigale ha festeggiato anche il trionfo di Bagnaia. Quest’ultimo si è imposto con merito, dopo una grandissima rimonta su Fabio Quartararo. La cosa straordinaria della squadra corse della Rossa è che ha messo nelle stesse condizioni entrambi i piloti. Era accaduto anche ai tempi di Dovizioso e Lorenzo e della premiata ditta Dovi – Petrucci che riportarono in Italia il titolo costruttori nel 2020.

Ducati Miller Bagnaia (Ansa Foto)
Ducati Miller Bagnaia (Ansa Foto)

Nel 2021 Miller e Bagnaia furono prelevati dal team Pramac. Un bel premio per due centauri che non avevano mai lottato per un titolo mondiale. L’australiano aveva fatto, decisamente, meglio del torinese nei primi due anni in MotoGP. Sebbene Pecco avesse conquistato un titolo nel 2018 in Moto2, non riuscì subito ad adattarsi alla guida della Desmosedici. Dall’altra parte del box, il robusto Miller, riuscì a chiudere diverse gare sul podio, nel team Pramac, sfiorando la vittoria in diverse occasioni. Pecco, invece, conquistò 54 punti nel 2019 (quindicesimo in graduatoria) e soli 47 nel 2020, chiudendo sedicesimo. La promozione nella squadra ufficiale ha maturato il giovane, rendendolo il campione attuale. Jorge Lorenzo, la confessione anni dopo: tifosi Ducati scioccati. Date una occhiata anche a: Ducati “depredata” dagli altri team MotoGP: Dall’Igna spiazza tutti.

Nel box della Rossa, nel 2021, tutti si aspettavano un Miller in grado di fare la differenza, ma ad emergere fu Pecco. Jack non è riuscito a seguire le orme del suo connazionale Casey Stoner. Il nativo di Townsville vinse due gare, in Spagna e Francia, ma poi alternò buone prestazioni a passaggi a vuoto sorprendenti. Bagnaia, invece, dopo un inizio difficile, riuscì a collezionare 4 vittorie nelle ultime sei gare. Quartararo amministrò bene il suo vantaggio e si laureò per la prima volta campione del mondo in sella alla Yamaha. Il mondiale 2022 era cominciato sulla falsa riga di quello dell’anno precedente con un fenomenale start del francese, per poi vedersi risucchiare il vantaggio dal ducatista.

Complice una M1 peggiore, o meglio una Desmosedici irrefrenabile, El Diablo ha subito il ritorno prepotente dell’italiano. Forse se il calendario 2021 avesse proposto due gare in più, come quello del 2022, non sarebbe finita in modo molto diverso. Sta di fatto che Quartararo ha commesso una serie di errori imperdonabili che hanno favorito la risalita di Pecco. E Miller? Jack è stato spettatore dei successi del compagno di squadra, levandosi la soddisfazione di arrivare primo a Motegi, unico acuto della stagione, chiudendo al quinto posto della graduatoria mondiale.

Ducati, l’elogio di Miller a Bagnaia

Nei due anni trascorsi insieme, Pecco Bagnaia ha conquistato 11 vittorie contro le 3 di Miller, un secondo e un primo posto in campionato contro il quarto e quinto dell’australiano. Al termine del 2022 le strade si sono divise. In Ducati nel 2023 arriverà Enea Bastianini, terzo in classifica mondiale nonostante una Desmosedici GP21, mentre l’australiano correrà per la KTM.

In una interessante intervista, rilasciata ai colleghi di Moto.it, Jack Miller ha raccontato della sua esperienza in Ducati al fianco di Pecco. “Mi preparo bene fisicamente e mentalmente per le gare. Lui guida la moto meglio di me. È semplice. Sto facendo del mio meglio ma quest’anno è stato più bravo. E anche l’anno scorso. Sorpreso? Sicuramente. Aveva avuto dei buoni segnali in Pramac, ma ha fatto enormi progressi negli ultimi due anni, facendo anche molte vittorie”. Le parole di Miller sono significative e non ha dimenticato l’aiuto ricevuto negli anni a Borgo Panigale.

È stato un buon momento per me e un punto di svolta nella mia carriera. Prima di passare alla Ducati, ho ottenuto un podio, una vittoria sotto la pioggia (con Honda nel 2016 ad Assen, ndr). Ora ho più di 20 podi. È stato un viaggio incredibile. Ho imparato molto perché ho guidato con tante configurazioni diverse della moto. Ora conosco molto bene questo aspetto – ha aggiunto l’australiano – voglio provare qualcosa di nuovo. Alla fine è stata una mia decisione. Sono molto contento di come è andata la seconda metà della stagione. Spero di poter portare questo slancio nella nuova moto”.

Pecco e io abbiamo un rapporto amichevole, ma è sempre strano avere un compagno di squadra europeo perché la cultura è molto diversa. I sudafricani (in riferimento a Brad Binder) hanno una cultura molto simile. Hanno un senso dell’umorismo simile agli australiani. In un certo senso Brad è il mio opposto, ma una volta che lo conosci meglio, è più simile a me di quanto pensi. Penso che faremo una grande collaborazione. Vive a soli seicento metri da me ad Andorra e passiamo molto tempo insieme. Abbiamo bevuto qualche birra e parlato. Lui è un mio buon amico. Penso che avremo un buon rapporto di lavoro”, ha concluso Jack.