Ferrari, un nuovo pilota sfida Leclerc e Sainz: ecco di chi si tratta

Con i test di Abu Dhabi si è chiusa la stagione della F1. In pista anche un nuovo pilota per la Ferrari che ha fatto una buona impressione.

Domenica scorsa grazie al podio ottenuto da Leclerc, la Rossa ha chiuso un 2022 di alti e bassi con una nota più che positiva. Seconda tra i piloti e tra i costruttori, ha gettato le basi per un futuro più florido e vincente. Galvanizzata da cotanto finale, nella giornata di test organizzata da Pirelli, dedicata soprattutto ai debuttanti, la Scuderia ha addirittura fatto tripletta. Con Carlos Sainz davanti al fresco vice-campione del mondo e al giovane Robert Shwartzman.

Ferrari (LaPresse)
Robert Shwartzman, Ferrari (LaPresse)

E proprio il russo, che ha chiuso la prova ad appena 17 millesimi dal monegasco, si è mostrato particolarmente soddisfatto per quanto fatto. “Peccato aver lasciato un decimo e mezzo all’ultima curva“, ha dichiarato al termine con sollievo. “Sono ripartito dai riscontri avuti nell’FP1 di venerdì. E credo di aver fatto un passo avanti. Infatti, mi sono subito sentito meglio al volante e giro dopo giro mi sono avvicinato ai tempi di Charles“.

Felice di aver messo in scena una performance di tutto rispetto, il 23enne ha poi analizzato il lavoro fatto, a partire dalla simulazione gara, per lui una novità assoluta. “Ci ho impiegato un po’ a trovare il feeling, ma al pomeriggio è andata meglio“, ha confessato, scandagliando le sensazioni avute. “La finestra in cui la gomma lavora al massimo è piccolissima, e non è semplice capire se puoi spingere di più o se invece rischi di distruggerla. Negli ultimi minuti non è stato semplice tornare in modalità qualifica. Comunque ho fatto un buon tempo con la mescola più soffice“.

Ferrari: Shwartzman è già un pericolo?

Gongolante per non aver patito il confronto con due big come i due titolari del Cavallino, il pilota con passaporto israeliano ha spiegato la differenza con le libere 1.

In quel frangente non hai tempo a disposizione“, ha detto. “In questa occasione ho invece avuto modo di migliorare anche le partenze. Motivo per cui credo che se ci fosse un GP su questa pista il prossimo fine settimana, mi sentirei all’altezza. Pronto a portare al team un buon risultato“.

Nessun timore reverenziale per lui, mentre il suo domani resta un’incognita malgrado le grandi ambizioni. “Sto valutando tutto“, ha dichiarato. “Vedremo cosa avrò sul tavolo prossimamente. Queste prove mi hanno dato fiducia. Mi auguro di aver dimostrato qualcosa. In quest’annata ho avuto poche possibilità di essere in pista e quando ci sono state ho cercato di sfruttarle al meglio”.

Secondo in Formula 2 nel 2021 con la Prema, il Junior dell’equipe modenese si è lasciato andare ad una confessione. Nelle prime tornate alla guida della F1 rossa si sarebbe sentito sopraffatto dal mezzo, evidentemente molto più potente di quanto credesse. “Giro dopo giro però ho iniziato a capirla e a domarla. Sempre con rispetto. E alla fine mi è parso di avere le redini in mano. E stato davvero incredibile“, ha concluso a cuore aperto, facendo intendere quanto ampia sia la differenza da tutte le altre tipologie di vettura.