F1, Motorsport tedesco nel panico: arriva un dato drammatico sui piloti

Il Paese che ha dato i natali a tantissimi campioni e, forse, al pilota di F1 migliore di tutti i tempi, dovrà convivere con una difficile realtà.

E’ in arrivo una dura batosta per tutti i fan tedeschi della categoria regina del Motorsport. Non solo non ci sarà un Gran Premio di F1 in Germania, nemmeno nella stagione con il calendario più lungo di sempre, ma potrebbero non esserci piloti in pista nel 2023. Sarebbe una durissima mazzata per uno dei Paesi con maggiore storia motoristica in assoluto. La Germania è la seconda Nazione per maggior numero di titoli, ben 12. Per la prima volta in 30 anni rischia di rimanere senza driver in F1, dopo l’addio di Sebastian Vettel e la sempre più scontata bocciatura di Mick Schumacher.

F1 Vettel Schumacher (Ansa Foto)
F1 Vettel Schumacher (Ansa Foto)

Il figlio del sette volte iridato non è riuscito ad affermarsi nel team Haas. Il suo compagno di squadra, Kevin Magnussen, ha ottenuto più del doppio di punti rispetto al giovane tedesco. L’esperienza del danese ha fatto la differenza ed è risultata lampante per tutto il 2022. Se nel 2021 la giustificazione era legata ad una monoposto al di sotto delle aspettative, in questa stagione la VF22 si è dimostrata un’auto ad effetto suolo di assoluto valore. Troppo pochi i risultati ottenuti, con soli 12 punti all’attivo, nati da un ottavo posto ed un sesto posto. Sebastian Vettel, invece, è arrivato ai titoli di coda, dopo la sfortunata esperienza in Aston Martin.

Salvo rare occasioni, l’ex pilota di Toro Rosso, Red Bull Racing e Ferrari non si è mai potuto togliere soddisfazioni sull’auto inglese. La sua terza fase di carriera, dopo gli alti e bassi a Maranello, si è rivelata un clamoroso passo indietro. Stanco di lottare per qualche punticino nelle retrovie, con grande umiltà e dignità, ha deciso di farsi da parte, lasciando spazio ad altri piloti. Curioso che il suo vecchio rivale, Fernando Alonso, prenderà il suo posto in AM. Al di là delle performance degli attuali driver tedeschi, il problema parte da lontano con una grande crisi nel karting e nel mancato sostegno statale alle corse.

Michael Schumacher, invece, si distinse sin da ragazzino sui kart. Inevitabilmente rappresenta un primo step per entrare nel mondo delle corse. Dall’esordio di Michael Schumacher 1991, la Germania ha sempre avuto un pilota sulla griglia di partenza della Formula 1, e tra di loro vi sono stati grandi campioni. Oltre ai 7 titoli del Kaiser, sono arrivati anche i riconoscimenti iridati di Sebastian Vettel e Nico Rosberg. Un totale di 12 mondiali. Sarebbe un vero peccato se non ci fossero più possibilità per Mick in F1. Vettel ha dimostrato il suo valore e ha vinto tanto, ma il driver della Haas non ha mantenuto fede alle aspettative di Steiner.

Il team principal altoatesino ha provato a spronare il giovane prodotto dell’Academy della Ferrari. Nel tentativo di portare le sue performance a livello di quelle del teammate danese, Mick ha iniziato a sbagliare ancora di più. Rispetto al 2021, dove era affiancato da un rookie come Nikita Mazepin, ha iniziato a sentire la pressione di dover dimostrare di essere in F1 per il talento e non per sponsor e per il cognome che porta. Ferrari, venduto un “gioiello” di Michael Schumacher: la cifra è assurda. Date una occhiata anche al seguente articolo: la Haas festeggia, la Ferrari mastica amaro: statistica impietosa.

F1 Germania, c’è solo una speranza

Nico Hulkenberg potrebbe prendere il posto di Mick alla Haas. E’ diventato lui il favorito, anche rispetto ad Antonio Giovinazzi e Daniel Ricciardo. Vi è comunque un problema serio perché l’ex pilota della Renault ha già compiuto 35 anni. Potrebbe fare qualche anno nella massima categoria del Motorsport, ma naturalmente non rappresenterebbe il futuro del Paese teutonico. All’orizzonte non vi sono grandi talenti in Germania che potrebbero arrivare in alto. I fratelli Schumacher hanno fatto la storia, ma oramai rappresentano il passato di una F1 molto diversa.

Il figlio di Ralf ha provato una carriera nel Motorsport, ma senza grandi risultati nelle categorie propedeutiche alla F1. Anche in termini di marketing, televisione e telespettatori la Germania avrebbe bisogno di tornare ai fasti del passato. Vettel, Rosberg, Hulkenberg, Sutil, Heidfeld e Glock sono tutti cresciuti sulla strada tracciata dal Kaiser. I prezzi per arrivare a competere ai piani alti sono cresciuti enormemente, portando il sistema in crisi. Su Marca sono riportate le parole di alcuni storici volti del circus. “Sarebbe un peccato se non avessimo un pilota tedesco l’anno prossimo o nel prossimo futuro, perché al momento non vedo nessuno emergere dalla Germania per i prossimi dieci anni“, ha affermato il padre di Sebastian Vettel, Norbert. “Non abbiamo nemmeno i kartodromi, quindi senza piante è difficile avere alberi“, ha spiegato Ralf.

L’Audi arriverà in F1 nel 2026 e potrebbe smuovere le acque. La partnership con la Sauber potrà genere un impatto, ma in questa fase forse è venuta a mancare anche un po’ di passione. I ragazzi tedeschi preferiscono intraprendere altre strade professionali ed è venuto a mancare un po’ il fascino del Motorsport, a causa dell’assenza di tracciati storici locali.

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