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Motomondiale

Bagnaia vs Quartararo: il particolare che può decidere il titolo in MotoGP

Published by
Oscar Slaifer

La battaglia per il titolo è sempre più ristretta a Bagnaia e Quartararo. Ecco però il particolare che potrebbe cambiare tutto.

Con ormai poco più di un mese di gare, il Mondiale MotoGP arrivava in Giappone pieno di attese, perché la lotta per il titolo si è fatta ancor più serrata dopo il ko di Fabio Quartararo ad Aragon. Invece, a dirla tutta, la tappa di Motegi ha sostanzialmente mantenuto invariata la situazione, complice un weekend decisamente anomalo che per i protagonisti del campionato è stata tutt’altro che semplice. A guadagnarci senz’altro è stato il leader della classifica, che seppur con un mesto ottavo posto si è tenuto dietro i principali rivali, con un Pecco Bagnaia addirittura fuori dai giochi nel finale. La classifica rimane pressoché uguale, con il francese davanti al pilota Ducati per 18 punti e di 25 su Aleix Espargarò.

Bagnaia e Quartararo (ANSA)

Dunque tutto come se non fosse successo nulla, ma la verità è che il Giappone qualche strascico può averlo lasciato, soprattutto sul morale di chi ha visto, anche se di poco, perdere qualche punto. A partire da quel Bagnaia che aveva la prima vera occasione per passare davanti al rivale per il titolo. Invece del sorpasso, è arrivata una caduta ingenua, che a fine stagione potrebbe anche costargli caro. E sarebbe una vera beffa per chi ci ha messo così tanto cuore per recuperare una situazione disperata almeno fino a giugno scorso.

Bagnaia & co., è tutta una questione di nervi

Per il pilota ufficiale Ducati a Motegi poteva essere il momento decisivo, quello del ritorno davanti a tutti e la certificazione che Quartararo, nonostante gli sforzi enormi per difendere la propria posizione, non può nulla con la sua Yamaha contro la Rossa di Borgo Panigale. Ma non è stato così, per colpa di un weekend di gara decisamente anomalo, che ha mandato in tilt però tutti i protagonisti del Mondiale. Il turno unico (e lungo) di libere del venerdì non ha dato poi alla fine le indicazioni giuste per la domenica, dove i piloti si sono trovati ad affrontare una situazione climatica diversa rispetto a tutte le prove. Questo ha reso un vero rebus la scelta delle gomme per la gara, dove un po’ tutti si sono trovati a vivere in piena corsa dei problemi di guida.

Bagnaia però nel finale sembrava aver trovato la quadra, con una GP22 che improvvisamente è tornata a girare su ottimi tempi. Il sorpasso su Bastianini era stato deciso ma fondamentale, perché l’importante era mettersi subito in coda a Quartararo e limitare i danni. Ma proprio sul finire, la fretta è stata cattiva consigliera per il pilota italiano, come ha ammesso lui stesso dopo ai microfoni Sky. Un sorpasso tentato in un punto dove non c’era margine per effettuare quella manovra e la scivolata è stata inevitabile.

Viene da chiedersi allora: era necessario rischiare così tanto per guadagnare un solo punto in più? Forse sì, soprattutto per una questione psicologica, che in questo finale così incerto di campionato può fare la differenza. Ma è stata proprio la fretta a rovinare tutto. Il mea culpa di Bagnaia, che è arrivato dopo l’ironico applauso a se stesso dopo la caduta, fa capire come la lucidità sia mancata proprio in quell’istante. Ed è questo però che fa la differenza tra un campione e un pilota che ancora deve crescere. Pecco lo ha capito all’istante e ora deve rimboccarsi le maniche e sperare che non siano questi punti persi a decidere la contesa.

Con 4 GP da correre, sarà fondamentale proprio la lucidità, il sangue freddo. Lo sa bene Quartararo, che dalla sua ha già un titolo in tasca, ma anche per lui sarà un esame importante questo finale di stagione, perché tutti ora sembrano essere coinvolti in questo vortice di tensioni. Servirà tutta la pazienza possibile e già in Thailandia potrebbero arrivare risposte importanti in tal senso.

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