F1, Horner nuovo team principal Ferrari? Spunta il clamoroso retroscena

Il sogno di vedere Christian Horner, boss di Red Bull F1, nel ruolo di team principal della Ferrari è tramontato. Ecco tutti i motivi.

La Ferrari vive un periodo di digiuno dai mondiali che è secondo soltanto a quello che precedette il dominio di Michael Schumacher, all’alba del nuovo Millennio. La F1 non si inchina al Cavallino dal 2007 per quanto riguarda il titolo piloti, vinto con Kimi Raikkonen nel clamoroso finale di Interlagos, quando riuscì a beffare in rimonta le favoritissime McLaren di Lewis Hamilton e Fernando Alonso.

F1 Christian Horner (LaPresse)
F1 Christian Horner (LaPresse)

L’ultimo costruttori è storia del 2008, con la coppia formata da Felipe Massa e dallo stesso Raikkonen che però non riuscì a ripetere il doppio trionfo dell’anno prima. Ricorderete tutti la clamorosa sconfitta del brasiliano all’ultima curva dell’ultimo giro, con Hamilton che strappò il mondiale al rivale superando la Toyota di Timo Glock a poche centinaia di metri dal traguardo.

Dopo quella stagione, sia la Ferrari che la McLaren sono entrate in un periodo di crisi con ben pochi precedenti. Il team di Woking ha avuto un’astinenza dal gradino più alto del podio durata ben 9 anni, con Daniel Ricciardo che si impose lo scorso anno a Monza, in un momento in cui l’ultima vittoria mancava dal GP del Brasile del 2012 con Jenson Button.

In questo lungo arco di tempo, la Ferrari ha avuto i suoi bei problemi, sfiorando il titolo con Fernando Alonso nel 2010 e nel 2012, ritrovandosi sconfitta per una manciata di punti dalla Red Bull di Sebastian Vettel. Il team di Milton Keynes e la Mercedes si sono spartite i successi mondiali dal 2010 in avanti, dominando la F1 e sbaragliando la concorrenza.

Gli anglo-austriaci stanno per vincere il loro quinto mondiale costruttori ed il sesto tra i piloti, con Max Verstappen che potrebbe già chiudere i conti nella prossima gara di Singapore. Durante l’era ibrida, la Mercedes si è imposta per sette volte nel mondiale piloti ed otto tra le squadre, in un’alternanza che ha visto queste due squadre diventare padrone assolute della massima categoria automobilistica.

Tutti gli altri sono stati costretti ad inchinarsi, grazie alla superiorità tecnologica ed anche politica di Red Bull e Mercedes. Toto Wolff ha compiuto un lavoro strepitoso alla guida del team di Brackley, ma Christian Horner non è certamente stato da meno nella squadra di proprietà di Dietrich Mateschitz, portandola al top in pochi anni.

La Red Bull è nata nel 2005 dalle ceneri della Jaguar, e da quel momento in poi c’è stato solo Horner a dirigerla. In un paio di anni, il britannico ha creato un team fortissimo assicurandosi la presenza di Adrian Newey, strappato alla McLaren dopo un lungo periodo senza vittorie. Adesso, “Chris” è il team principal di riferimento, ed in tanti vorrebbero vederlo in Ferrari, ma la cosa, probabilmente, non accadrà mai.

F1, Christian Horner non andrà mai in Ferrari

Negli ultimi giorni, si è discusso molto dell’accordo saltato tra la Red Bull e la Porsche per la fornitura delle power unit. La casa di Weissach, infatti, pretendeva l’acquisto del 50% del team di Milton Keynes, e con ogni probabilità anche il licenziamento di Christian Horner per lasciar spazio ai propri uomini. Una F1 senza il team principal britannico è difficilmente immaginabile, ma lui ed Helmut Marko hanno fatto capire ai tedeschi chi comanda.

La Red Bull ha voluto rifiutare l’accordo, e questo lascia intendere che Horner ha tutte le intenzioni di restare a dirigere la squadra dove lavora da sempre. Dunque, ed ormai è evidente, “Chris” non arriverà mai in Ferrari, anche se qualche accenno di trattativa c’era già stato qualche mese fa.

Secondo quanto riportato daF1Sport.it“, John Elkann avrebbe tentato un approccio con Horner alla fine del 2021, ma l’inglese avrebbe rifiutato l’offerta. Il motivo principale erano le incertezze legate al progetto Ferrari, che veniva da stagioni disastrose, che non davano alcuna garanzia in merito ad una monoposto competitiva per il 2022.

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La F1 è un mondo nel quale non è facile recuperare terreno, ed anche lo stesso Horner, sempre secondo le indiscrezioni, non aveva fiducia nel lavoro svolto a Maranello. Dunque, dopo la questione dell’accordo saltato con la Porsche, anche le ultime speranze di vederlo vestito di rosso sono ormai evaporate. La Ferrari, almeno per ora, proseguirà con Mattia Binotto, a meno di cataclismi improvvisi.