F1, Marko azzarda il paragone: “Verstappen? Vi dico chi mi ricorda”

Il consigliere della Red Bull Racing, Helmut Marko, ha fatto un paragone ardito. Max Verstappen è già tra i migliori della storia della F1?

Max Verstappen è sempre più vicino a conquistare il suo secondo mondiale consecutivo. Rispetto alla lotta, sino all’ultimo giro della passata stagione, l’olandese non ha avuto particolari patemi nel 2022. La prima parte di stagione lasciava presagire un testa a testa con Charles Leclerc, ma le ambizioni della Ferrari si dono disciolte come neve al sole. La sfida tra Red Bull Racing e Ferrari è durata solo due mesi, in modo concreto, poi non c’è stata storia. Ferrari, c’è ancora una speranza? Arriva una novità per le ultime gare.

Marko Verstappen (LaPresse)
Marko Verstappen (LaPresse)

Dopo due successi nei primi tre Gran Premi della stagione, Leclerc nelle successive gare ha conquistato solo un altro trionfo, proprio tra le mura amiche della squadra austriaca. A quel punto Max è salito in cattedra, ottenendo, complessivamente, 10 vittorie in 15 appuntamenti mondiali. Un dominio schiacciante. Verstappen ha già conquistato il numero di trionfi che gli bastarono nella passata stagione per mettere le mani sul titolo. In Olanda è arrivata la 30a vittoria in carriera, la 4a consecutiva. Si è trattato del 5o Hat trick e della 17a pole position da quando corre in F1. Già in questa annata il figlio d’arte di Jos potrebbe demolire una serie di record storici della categoria regina del Motorsport.

Il suo segreto? Tra qualche giorno Max compirà venticinque anni, ma tutta la sua vita è stata impostata per imparare ad essere il numero 1. Dotato, sin dai tempi del kart, di un talento straordinario il fenomeno della Red Bull Racing ha iniziato a vincere con costanza solo da due anni a questa parte, perché la Mercedes dell’era ibrida lasciava le briciole agli avversari. E’ cresciuto tanto rispetto ai suoi primi anni in F1, lottando come un leone per ogni suo singolo piazzamento sul podio. 72 podi in 156 GP è un dato, davvero, impressionante. Nel corso del suo percorso di crescita non ha mai avuto un’auto dominante. Per questo motivo si è dovuto sudare la scalata, come pochi altri campioni del mondo del passato. Verstappen, un record storico battuto? Un campione fece meglio.

F1, Verstappen e il paragone con Magic

Dal 2021 ad oggi Max Verstappen, salvo crash o problemi di affidabilità dell’auto, è finito giù dal podio in sole 2 occasioni. In Turchia, nel 2020, in un GP pazzo sotto la pioggia e nel 2021 in Ungheria, sempre sul bagnato, a causa di una carambola con Bottas e Norris. In questa annata si è ritirato in Bahrain e Australia per avarie tecniche, mentre in Inghilterra ha preso in pieno un detrito che ha rovinato il fondo della sua auto. Ciò vuol dire che, in caso di gara pulita, Max è assolutamente irrefrenabile. Per tenere il suo passo, un rivale dovrebbe compensare, vincendo l’altra metà di GP stagionali, un po’ come riuscì ad Hamilton nel 2021.

La lotta, fino all’ultimo respiro, con un sette volte campione del mondo lo ha reso ancora più sicuro delle sue qualità. Verstappen ha raggiunto uno stato di grazia e sarà una impresa levargli quel numero 1 dal muso della sua auto. La Red Bull Racing potrebbe aprire un nuovo ciclo, anche perché è già al top in ogni area. Ottenuto il congelamento delle Power Unit, la squadra ha raggiunto un livello fantastico con i motori Honda. Per di più sul piano strategico è raro vedere un errore di squadra. Perez è un valido secondo pilota e tutto lascia presagire che, nella prossima stagione, il lavoro di Newey sulla RB sarà ancora più raffinato. Il progetto di base è vincente, toccherà solo migliorare con sviluppi mirati un’auto che ha vinto 11 tappe su 15 sin qui.

C’è chi nel Paddock paragona Verstappen a Sebastian Vettel, principalmente per il percorso nel team austriaco, e chi osa addirittura fare un confronto con Michael Schumacher. Helmut Marko è convinto che Verstappen sia il pilota più veloce che abbia mai avuto il team con sede a Milton Keynes. “È sicuramente il pilota più veloce che la Red Bull abbia mai avuto”, ha annunciato con convinzione e a Sport1. Il consulente della Red Bull ha esaltato l’ex numero 33, oggi n.1 della griglia, per la sua capacità di portare al limite la vettura, spiegando così il “suo incredibile talento naturale e la conseguente velocità di base esorbitante”.

Max sta, letteralmente, facendo a pezzi i suoi teammate. Marko è convinto che il giovane può già essere paragonato ad un genio come Ayrton Senna. Per il manager austriaco Max “ha un controllo fantastico della vettura, soprattutto ai limiti. Ecco perché l’ho paragonato ad Ayrton Senna nei suoi primi anni”, ha ammesso Marko. “Il mio buon amico Gerhard Berger mi ha scritto all’epoca che il confronto era inverosimile. Non è più in disaccordo”, ha raccontato il consigliere della Red Bull. Max deve ancora farne di strada, ma di questo passo ogni paragone è possibile.