Ferrari, l’incubo di Spa confermato da un dato: è clamoroso

La Ferrari di Spa-Francorchamps è stata la più brutta della stagione dal punto di vista del ritmo. Ecco un dato che fa davvero paura.

Che la Ferrari sarebbe crollata nella seconda parte di stagione era un qualcosa di prevedibile visto quanto era accaduto nel passato, ma quello che si è visto a Spa-Francorchamps rasenta davvero l’assurdo. Carlos Sainz ha chiuso in terza posizione con quasi mezzo minuto di ritardo da Max Verstappen e dalla sua Red Bull, che aveva preso il via dalla quattordicesima casella.

Ferrari F1-75 (ANSA)
Ferrari F1-75 (ANSA)

Il campione del mondo ha guadagnato la prima posizione al 17esimo passaggio, senza più cedere il passo a nessuno. Sergio Perez, il suo compagno di squadra, si è beccato quasi venti secondi pur essendo partito dalla prima fila, segno dell’incredibile superiorità della RB18 #1 nella foresta delle Ardenne.

La Ferrari sapeva che il Belgio sarebbe stato un fine settimana difficile, dal momento che le caratteristiche della pista sorridevano più alla Red Bull che alla Rossa. L’efficienza aerodinamica fa una grande differenza sui lunghi rettilinei di Spa, ed è andata proprio così, anche un gap talmente marcato era impronosticabile.

La Scuderia modenese si è ritrovata in mano una macchina che perdeva in ogni dove: la Rossa era inferiore in curva, in rettilineo, persino nei punti di staccata, e secondo alcune fonti la colpa potrebbe essere attribuibile non alla nuova direttiva tecnica, la TD39, ma al fatto di aver dovuto alzare la monoposto per evitare alcuni avvallamenti.

Da questo punto di vista c’è da fare i complimenti alla Red Bull, che si è presentata in Belgio molto ben preparata, portando in pista una monoposto che era sui binari. Esattamente queste sono state le parole utilizzate da Verstappen alla fine della gara, ed i tifosi del Cavallino sono stati spaventati e non poco dalle parole di Leo Turrini.

Il celebre giornalista e grande tifoso della Scuderia modenese ha detto che, a suo parere, questo mondiale non è mai iniziato, con la Red Bull che aveva una macchina straordinaria che ha sempre tenuto pronta, decidendo di tirarla fuori e darle massima potenza solo da ora. Uno scenario inquietante che però potrebbe spiegare una superiorità così clamorosa.

Ferrari, dato negativo sui giri veloci

La Ferrari ha tentato la mossa disperata con Charles Leclerc a due giri, richiamandolo ai box per effettuare il giro veloce. Come ben sappiamo, il tutto si è trasformato in un disastro, che è costato anche il quinto posto al monegasco nei confronti dell’Alpine di Fernando Alonso per via della penalizzazione arrivata a causa del superamento del limite di velocità in pit-lane.

Ma davvero Charles avrebbe potuto prendersi il giro più veloce? La risposta è ovviamente no, Max Verstappen l’ha realizzato girando in 1’49”354 con gomma Media quando mancavano ancora tredici giri alla fine, mentre a Leclerc è stato montato un set di Soft usate proprio per l’assalto finale.

La cosa impressionante è che il monegasco ha avuto anche il DRS a disposizione durante il suo giro veloce, mentre Super Max era totalmente da solo e con molta più benzina a bordo. Nonostante questo, Leclerc si è fermato ad un 1’49”984, dunque ad oltre sei decimi da quanto fatto dal campione del mondo. Peggio ancora ha fatto Carlos Sainz quando ha messo le Dure nuove, girando in 1’51”977, quasi tre secondi più lento rispetto alla Red Bull del battistrada.

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George Russell sulla Mercedes ha girato invece in 1’50”793, rifilando oltre un secondo al monegasco, ma restando a sua volta ben lontano rispetto a Verstappen. I numeri, per la Ferrari, fanno davvero male, e non sembrano lasciare speranza neanche per le prossime gare. L’unica cosa che può lasciare un minimo di ottimismo viene da un paradosso: il gap è troppo grande per essere spiegato razionalmente, per cui c’è da augurarsi che si sia trattato di un fine settimana negativo e che le cose tornino presto al loro posto.