Aprilia contro Ducati: Rivola boccia l’ultima idea di Dall’Igna

Aprilia e Ducati hanno vedute differenti sul futuro della MotoGP: Rivola ha detto no all’ultima proposta di Dall’Igna.

L’Aprilia è la casa maggiormente cresciuta in MotoGP negli ultimi due anni, non ci sono dubbi. Tra il 2021 e il 2022 i risultati sono sensibilmente migliorati, segnale di un grandissimo lavoro svolto a Noale.

Massimo Rivola (Foto LaPresse)
Massimo Rivola (Foto LaPresse)

Se nello scorso campionato e nella prima parte dell’attuale era solo Aleix Espargarò a spiccare con i suoi buoni piazzamenti, adesso anche Maverick Vinales sta riuscendo ed essere molto competitivo. L’ex pilota Yamaha è salito sul podio nelle ultime due gare ad Assen e a Silverstone. In Inghilterra è andato anche molto vicino alla vittoria, il suo prossimo obiettivo.

Aprilia sta anche vincendo il derby italiano con Ducati per quanto riguarda la corsa al titolo piloti. Infatti, Espargarò è secondo a -22 punti dal leader Fabio Quartararo, mentre Francesco Bagnaia è terzo a 48 punti di distanza dal campione della Yamaha. Sarebbe un colpo di scena se il team veneto vincesse il mondiale MotoGP prima di quello di Borgo Panigale, che dopo il 2007 non ha più trionfato e che da anni è al top senza però prendersi il bottino più importante.

Ducati vs Aprilia: Dall’Igna vuole motori ibridi, Rivola no

Tra Aprilia e Ducati non scorre esattamente non buon sangue. In questi anni ci sono state già divergenze per quanto riguarda delle novità tecniche da apportare alle moto. Gli uomini in rosso hanno più volte portato aggiornamenti che sono stati messi in discussione dalle squadre rivali, basti pensare al “cucchiaio” o all’holeshot e prima ancora le famose alette.

Recentemente Gigi Dall’Igna ha lanciato la proposta di introdurre in futuro i motori ibridi in MotoGP, come successo in Formula 1. Un’idea che non ha raccolto grandi consensi, tutt’altro.

Massimo Rivola, interpellato da Speedweek sull’argomento, si è detto contrario all’ipotesi esposta da Dall’Igna: “È vero che tra cinque anni le batterie saranno più leggere ed efficienti, potrebbe anche avere un senso dare ai motori a combustione un aiuto elettrico. Ma la domanda è: perché farlo? Perché vuoi mettere un po’ meno carburante nel serbatoio?”.

L’amministratore delegato di Aprilia Racing pensa che sarebbe un errore passare ai motori ibridi, considerando anche che in Formula 1 poi i costi sono aumentati rispetto al passato: “Penso che la rumorosità dei motori a combustione interna – i V12, i V10 e gli altri – sia stata la chiave del successo in F1. Era un suono bellissimo. Dovremmo evitare il loro errore, hanno cambiato radicalmente il sound dei propulsori”.

Rivola non esclude totalmente l’idea di utilizzare in futuro un sistema di recupero dell’energia cinetica, però in questo momento le priorità sono altre: “La priorità è la riduzione di CO2. Vogliamo garantire uno spettacolo bello e zero emissioni, cosa che possiamo fare con i biocarburanti. Non dobbiamo imitare la F1, che oggi con i V6 hanno peso minimo di 948 chili e nel 2013 con i V8 aspirati pesavano 642. Anche in MotoGP finiremmo per aumentare il peso aggiungendo batteria e alternatore”.

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Il dirigente Aprilia ha lavorato in Formula 1 e dunque sa molto bene di cosa sta parlando. Per la MotoGP ritiene sbagliato fare qualcosa di simile al massimo campionato delle quattro ruote: “Se avrà senso dare un supporto elettrico o un booster alle moto, ci penseremo. Serve l’unanimità dei costruttori per prendere decisioni. Io sono contrario ai motori ibridi in MotoGP”. La sua posizione è chiara.