Ferrari, Felipe Massa lancia l’allarme: la situazione è preoccupante

In casa Ferrari, neanche il tempo di esultare per la vittoria austriaca che il team è già alle prese con una preoccupazione enorme per il prosieguo della stagione.

In Inghilterra e in Austria sono arrivati due successi importantissimi per la Rossa. Su due piste favorevoli alla Red Bull Racing, la squadra italiana ha strappato due vittorie inaspettate. A fare la voce grossa a Silverstone è stato Carlos Sainz, al suo primissimo acuto in carriera. Dopo aver ottenuto la sua prima pole, il figlio d’arte del Matador ha conquistato anche il suo primo successo in F1. Il trionfo ha scatenato, però, anche dei malumori perché avrebbe potuto essere una doppietta e una vittoria alla portata di Leclerc, invece, si è trasformato in un 1-4 con tanto di dito di Binotto in faccia a Charles.

Felipe Massa (LaPresse)
Felipe Massa (LaPresse)

Una scena poco edificante per l’ingegnere di Losanna, soprattutto alla luce di quanto accaduto soli sette giorni dopo. Il monegasco ha vinto dopo tre mesi dall’ultimo personale successo. Il pilota cresciuto nella FDA è stato autore di una gara eroica, condizionata anche nel finale da un pericoloso problema al pedale dell’acceleratore. In tre occasioni il #16 si è dimostrato più veloce del #33, oggi numero 1 della griglia, superandolo senza tanti complimenti. Manovre precise, astute e che hanno spianato la strada del terzo successo dell’annata. Dopo i super trionfi in Bahrain e in Australia, Charles si ripetuto a casa della Red Bull Racing. Dopo una Sprint Race caratterizzata dalla sfida interna con il suo compagno di squadra, il ventiquattrenne non ha avuto il disturbo di Carlos Sainz in gara, potendosi concentrare sul vero obiettivo.

Leclerc continua a credere nella possibilità di laurearsi campione del mondo in questa stagione. Ha una forza mentale impressionante, considerati i cinque risultati negativi conseguiti prima del Gran Premio d’Austria. In due occasioni il monegasco è stato abbandonato dall’affidabilità della Power Unit Superfast, proprio quando era in testa, mentre nella sua Monaco e a Silverstone è stato tradito dalle strategie del team. Il giovane è stato umiliato in mondo visione da Mattia Binotto, dimostrandosi più maturo del suo team principal cinquantaduenne. In Canada, invece, è stato costretto a partire dal fondo della griglia a causa del cambio di componenti sulla sua F1-75.

Leclerc non si è mai demoralizzato, spingendo la sua squadra a dare il massimo. In Austria ha guadagnato solo pochi punti su Max, ma ha dato una dimostrazione di forza importante. Gli attacchi portati al pilota della Red Bull Racing sono stati perfetti. Sembrava Charles il campione del mondo in carica, per freddezza e maturità alla guida. Il figlio d’arte di Jos non ha potuto nulla, neanche nei minuti finali. Il passo del monegasco è stato, assolutamente, inavvicinabile, nonostante i problemi con l’acceleratore. Dopo i successi di Spa e Monza nel 2019 e quelli di Bahrain, Australia e Austria, il monegasco ha già in mente la prossima tappa. Si correrà in Francia, una pista in teoria pro Ferrari. Ecco gli orari del weekend. Per Charles sarà quasi un secondo Gran Premio di casa, davanti ai suoi fan francesi.

I problemi della Ferrari

Per la Rossa non sono tutte rose e fiori. Prima di tutto Max si trova in una situazione di classifica più che tranquilla, potendo amministrare un bel vantaggio. Verstappen comanda, nella graduatoria dei piloti, a quota 208 punti, Charles Leclerc, risalito al secondo posto, è a 170, mentre Sergio Perez, al terzo ritiro stagionale, è fermo a quota 151. Tra l’olandese e il monegasco ballano 38 punti. Senza un DNF dell’olandese, il #16 dovrebbe vincere gare a ripetizione. Chi non si trova in una buona posizione di classifica è Carlos Sainz, risprofondato a 37 punti da Leclerc, avendo chiuso anzitempo la gara per l’esplosione del motore.

La Power Unit della sua F1-75 è andata in fiamme, al 57° giro, in un momento cruciale per agguantare la seconda posizione. Sarebbe potuta essere una grande doppietta per la Ferrari, ma gli imprevisti in questa stagione sono sempre dietro l’angolo. Lo spagnolo ha conservato almeno la quarta piazza, a 133 punti. Soli cinque punti in più di George Russell, sempre più alla portata del sette volte iridato Lewis Hamilton. L’anglocaraibico è a 19 punti dal nativo di King’s Lynn della Mercedes. La classifica costruttori vede sempre prima la Red Bull Racing a 359 punti, davanti alla Scuderia a 303. La Rossa ha rosicchiato appena sette punti alla squadra austriaca. Il weekend sfortunato di Perez avrebbe potuto portare ad un risultato finale disastroso, ma l’avaria alla Rossa di Sainz ha salvaguardato il vantaggio in classifica della Red Bull Racing. Nella graduatoria dei team, al terzo posto, si trova la Mercedes a quota 237 punti.

Il patemi degli uomini della Ferrari dipendono proprio dai problemi di affidabilità dei motori. Felipe Massa ne ha parlato alla Gazzetta dello Sport. Il vicecampione del mondo 2008 ha dichiarato che le gerarchie tra i “Carli” non rappresentano una preoccupazione: “Quando ho corso con Michael Schumacher ovviamente i ruoli erano chiari, poi, arrivato Kimi Raikkonen e si era stabilito che saremmo stati liberi di correre sino a Spa: da lì in poi chi si fosse trovato alle spalle avrebbe dovuto aiutare l’altro. Non so se sia ancora così ora, ma in questo momento non è importante, perché il problema più grande della Ferrari adesso è l’affidabilità”.

Il brasiliano ha lanciato l’allarme, dopo i ritiri della Rossa nell’ultimo periodo. “Prima di indicare chi sia il primo pilota va sistemata la macchina, perché magari la prossima gara tocca a Charles ritirarsi e Carlos vince. Dunque è un po’ presto fissare delle gerarchie in una simile situazione – ha annunciato Felipe Massa – c’è un clima di incertezza perché neppure a Maranello sanno chi finirà le prossime gare. Psicologicamente per Carlos, nel Gran Premio d’Austria, più che il ritiro ha pesato il fatto di aver trascorso tutto il fine settimana alle spalle del compagno di squadra, che aveva un passo migliore. Però lo spagnolo è anche cresciuto molto rispetto a inizio stagione: ora la Ferrari ha due piloti che vanno nella direzione giusta”. La questione si è spostata, quindi, dalla lotta interna tra i driver alle fiamme che hanno distrutto la F1-75 di Carlos Sainz. Quest’ultimo è andato via da Spielberg con il morale a pezzi perché è scivolato a -37 da Leclerc.