F1, Ferrari “ruba” alla Mercedes: è questo il segreto del successo?

La Ferrari continua nel suo percorso di crescita. La stagione è iniziata alla grande con i successi di Charles Leclerc, ma a Maranello si punta già al futuro.

I tecnici della Rossa hanno elaborato una monoposto ad effetto suolo straordinaria. Il nuovo regolamento tecnico ha consentito agli ingegneri di partire da un foglio bianco e progettare la miglior filosofia interpretativa possibile. La wing car italiana non solo è uno spettacolo sul piano estetico, ma in pista è una scheggia. La F1-75 è un’auto innovativa, veloce e affidabile.

Ferrari F1-75 (LaPresse)
Ferrari F1-75 (LaPresse)

Non si scorgono difetti all’orizzonte, alla viglia dell’appuntamento di Imola. Charles Leclerc e Carlos Sainz stanno raccogliendo i frutti del lungo lavoro dei tecnici di Maranello. La F1-75 è spinta dall’innovativo motore Superfast che sta annichilendo la concorrenza. Nei giorni scorsi si è meravigliato anche Toto Wolff, team principal della Mercedes, e da accusare un ritardo dalla concorrenza, il motore italiano è diventato il punto di riferimento in pista.

A distanza di anni dai proclami di Mattia Binotto e John Elkann bisogna riconoscere che non sono state solo parole. I vertici hanno spinto la squadra a dare il massimo in ottica 2022. A Maranello hanno sfruttato alla grande il cambio di regolamento per tornare a dominare in Formula 1. Non era scontato perché tante squadre avevano lo stesso obiettivo e hanno fallito miseramente. All’Aston Martin non sono bastati i miliardi della famiglia Stroll, ad esempio. McLaren, Alpine, Williams, erano davvero tantissime le squadre che puntavano con decisione sul 2022.

Gli investimenti della Ferrari

Dopo due anni e mezzo senza trionfi, la pressione era altissima alla vigilia. L’ultima vittoria era datata 22 settembre 2019. Charles Leclerc ha sfatato il tabù iniziato a Singapore ed ha festeggiato il suo primo hat-trick in Bahrain. Da lì in avanti le sensazioni in casa Ferrari sono, estremamente, positive. La Rossa ha sfiorato il successo anche in Arabia Saudita, mentre in Australia è arrivato il primo grand chelem della carriera di Leclerc.

Il monegasco è primo in classifica e può godersi uno dei momenti più felici della sua vita. Nel 2022 ha già eguagliato il numero di successi del 2019. Sainz ha compiuto un errore di foga in Australia, ma sin qui il suo lavoro a Maranello è stato eccellente. A Melbourne si è trattato del primo ritiro per lo spagnolo da quando è arrivato a Maranello. Il weekend all’Albert Park avrebbe potuto essere diverso, se fosse riuscito a qualificarsi nelle prime posizioni in qualifica. La coppia del Cavallino viaggia, comunque, a ritmi sostenuti con cinque piazzamenti sul podio in sei gare.

I valori di forza rispetto al 2021 sono cambiati. La Rossa ora domina e lo fa con lo stile inconfondibile che caratterizza l’essere Ferrari. Dopo anni monotoni di era ibrida, caratterizzati da un dominio schiacciante della Mercedes, la categoria regina del Motorsport ha svoltato pagina. Il team teutonico ha fatto dei clamorosi passi indietro dopo otto anni di successi iridati. La W13 non solo è afflitta dal porpoising, ma appare regredita sul piano motoristico, e anche a livello telaistico il progetto wing car è problematico.

La Mercedes ha stravolto il suo team di lavoro che, negli scorsi anni, aveva partorito auto eccellenti. Tantissimi ingegneri sono passati ai rivali della Red Bull Racing e anche la Rossa è vigile sul mercato dei tecnici. A Maranello, direttamente dalla Mercedes, è arrivato l’aerodinamico Gianluca Romani. Lo specialista in aerodinamica ha conseguito la laurea magistrale in ingegneria aerospaziale a Milano, per poi iniziare la sua esperienza lavorativa in Mercedes. D’ora in avanti occuperà lo stesso ruolo in Ferrari. La Stella a tre punte continua a perdere tasselli, mentre la Rossa programma un futuro in grande stile.