Red Bull, ecco cosa ha fermato Verstappen a Melbourne: guai seri

La Red Bull deve leccarsi le ferite dopo il terribile inizio di stagione. Helmut Marko ha spiegato quali sono le cause dei problemi tecnici.

Un vero e proprio disastro. Così si potrebbe riassumere in poche battute l’inizio del mondiale della Red Bull, rimasta praticamente a bocca asciutta con Max Verstappen e Sergio Perez. La splendida vittoria dell’olandese ottenuta in Arabia Saudita, dopo un esaltante duello con la Ferrari di Charles Leclerc, è passata in secondo piano, per via delle tre rotture subite dalle RB18 in queste prime uscite.

Red Bull RB18 (LaPresse)
Red Bull RB18 (LaPresse)

Il campione del mondo e Checo sono stati costretti al ritiro nel finale in Bahrain, traditi da un guasto alla pompa del carburante. L’olandese ha dovuto dire addio ai sogni di gloria anche in Australia, mentre stava inseguendo l’imprendibile F1-75 del monegasco, avviata verso una trionfale vittoria.

Verstappen ha dovuto accostare poco dopo la metà gara, subito dopo aver comunicato al suo ingegnere di aver sentito uno strano odore provenire dalla sua monoposto. Poco dopo la bandiera a scacchi, Helmut Marko aveva smentito i problemi di affidabilità, parlando di alcuni guai con il carburante che stanno mettendo a serio rischio le possibilità di mondiale per la Red Bull.

Per effettuare dei controlli extra, la power unit del figlio di Jos è stata inviata in Giappone, direttamente alla Honda, per cercare di capire cosa c’è che non va. Oltre alle noie tecniche, il team di Milton Keynes ha anche altri problemi, legati alle performance ed alla gestione delle gomme.

Dopo le prime due prove in notturna, in Australia si è gareggiato di giorno, e le temperature più elevate dell’asfalto hanno portato ad un chiaro problema di graining che ha rallentato i due piloti in gara. In determinati fasi della corsa infatti, anche le Mercedes di Lewis Hamilton e George Russell avevano più ritmo di Perez, il che è molto indicativo. A Milton Keynes dovranno lavorare su più fronti per tenere aperto un mondiale che è partito dannatamente in salita.

Red Bull, Helmut Marko svela le cause dei ritiri

La Red Bull è in netta difficoltà, ma non c’è troppo tempo da perdere. Domenica 24 aprile si correrà ad Imola, tappa in cui è prevista anche la prima Sprint Race della stagione. Lo scorso anno, in quel di Silverstone, Max Verstappen vinse nella gara inaugurale di questo format, prima del disastro crash in gara con la Mercedes di Lewis Hamilton.

Il Super-consulente della Red Bull, Helmut Marko, ha provato a fornire una spiegazione su quanto sta accadendo a Milton Keynes, in un’intervista concessa a “Speedweek.com“: “Abbiamo problemi seri con il carburante ed anche essere dietro la Ferrari è stato allarmante. Abbiamo un compito difficile davanti a noi per il prossimo futuro e dovremo cercare di restare compatti per affrontarlo al meglio“.

Si è davvero trattato di un problema ben diverso da quello sorto in Bahrain, quando abbiamo accusato i primi due ritiri stagionali sia con Max che con Sergio. Ora siamo stati in grado di capire al meglio la causa della perdita di carburante nella vettura di Verstappen, ma non posso nascondere che la questione è molto complessa“.

Ricordiamo che da quest’anno sono stati introdotti i nuovi bio-carburanti E10, e lo stesso Marko, nel mese di gennaio, disse che la Honda stava faticando e non poco nel trovare il giusto mix tra prestazioni ed affidabilità con questa nuova specifica di benzina. La Ferrari, dal canto suo, ha lavorato a stretto contatto con la Shell, tirando fuori un prodotto perfetto e che sta portando i risultati sperati.

Adesso arriva Imola, dove gli anglo-austriaci hanno trionfato lo scorso anno, nella speranza che non si ripetano guasti improvvisi alle due monoposto. Se qualcosa dovesse andare storto, il mondiale inizierebbe a diventare un miraggio, contro più pessimistica previsione all’interno di questa squadra.