MotoGP%2C+il+dramma+di+Marc+Marquez%3A+ecco+cosa+ha+rischiato
tuttomotoriweb
/2022/03/05/marc-marquez-motogp-diplopia-cause-rimedi/amp/
Motomondiale

MotoGP, il dramma di Marc Marquez: ecco cosa ha rischiato

Published by
Luigi Ciamburro

Marc Marquez sembra definitivamente guarito dalla diplopia. Uno specialista di oftalmologia ci spiega cosa sia la “visione doppia”.

Nella prima uscita in un Gran Premio dopo l’ultimo infortunio dello scorso novembre Marc Marquez sembra in forma quasi smagliante, anche se non potrà certo adagiarsi sugli allori. La diplopia fortunatamente è solo un ricordo ma anche una minaccia che potrebbe ripresentarsi in caso di incidenti. In tanti si sono chiesti cosa fosse questo disturbo visivo, fino a pochi mesi fa in pochi ne avevano sentito parlare.

Marc Marquez (foto Ansa)

A dare un ragguaglio sulle colonne del giornale spagnolo Sport.es è il professor Bernardo Sánchez Dalmau, un esperto oculista della MiVisión – Clínica Mi Tres Torres, che fa chiarezza sul malessere che ha colpito il campione di Cervera, costringendolo a non guidare una moto per ben due mesi e a tenere qualche esercizio fisico a tiratura limitata durante l’inverno: “La diplopia è il nome tecnico della doppia visione e consiste nel vedere lo stesso oggetto due volte. Gli oggetti possono essere focalizzati in senso orizzontale, verticale o obliquo. Può essere unilaterale (ad un solo occhio), di solito è dovuto a cause oftalmologiche, cioè un disturbo intrinseco dell’occhio, della cornea, del cristallino o della retina”.

La diplopia del campione MotoGP Marc Marquez

Marc Marquez ha sofferto di diplopia ad entrambi gli occhi, la forma più comune che si manifesta quando entrambi gli occhi sono aperti e scompare se un occhio rimane chiuso. Agli inizi di novembre l’otto volte iridato della Honda è caduto dalla sua moto da enduro con cui si stava allenando nei pressi di Cervera, rimediando una botta al nervo ottico che ha scatenato il problema visivo. “Di solito non è frequente negli atleti e quando appare è di solito di causa traumatica – ha aggiunto il dott. Dalmau -. Può comparire in caso di lesioni alla testa”.

Le soluzioni sono due: l’intervento chirurgico o la terapia conservativa. “Se dopo diverse settimane o mesi non si vede un miglioramento spontaneo, si può tentare di compensare il deficit con il trattamento con tossina botulinica nel muscolo oppure optare per interventi chirurgici. A volte può essere necessario più di un intervento sui muscoli per correggere il disturbo”.

Fortunatamente a Marc Marquez è bastato attendere poco più di un mese e sostenere diverse visite di controllo durante l’inverno, senza dover ricorrere al bisturi. Alla vigilia del nuovo Mondiale l’attenzione è maggiormente focalizzata sull’omero destro che richiede ancora un lungo periodo di fisioterapia.

Published by
Luigi Ciamburro

Recent Posts

Opel STX Concept a Zurigo: la station wagon elettrica guarda avanti

Opel STX Concept porta a Zurigo la sua idea di station wagon elettrica. Dopo la…

4 giorni ago

GWM sfida l’Europa: fabbrica dal 2027, 10 nuovi modelli e un SUV da 435 CV

Il colosso cinese GWM alza la posta in Europa: produzione locale, almeno dieci novità in…

6 giorni ago

Papamobili Mercedes-Benz, otto auto in mostra ai Musei Vaticani

Le papamobili Mercedes-Benz raccontano quasi un secolo di trasformazioni ai Musei Vaticani. La mostra «Un…

1 settimana ago

Mazda CX-5, arriva Google Gemini: cosa cambia e come si attiva

La nuova Mazda CX-5 accoglie Google Gemini: l’assistente vocale diventa più conversazionale e può gestire…

1 settimana ago

F1, Andrea Kimi Antonelli: numero 12 invece del 1

Andrea Kimi Antonelli non adotterà il numero 1 sulla sua Mercedes e continuerà a correre…

1 settimana ago

Bridgestone punta a tornare in F1 come fornitore unico

Bridgestone lavora per tornare in F1 come fornitore di pneumatici dal 2029, sostituendo Pirelli. Un…

1 settimana ago