Le automobili Diesel hanno ormai pochi anni a disposizione davanti a loro. Le normative ne prevedono la sparizione entro una certa data.
Avete un’auto Diesel? Non si prospettano tempi buoni per chi ha sempre usufruito di questa tipologia di vettura, dotata di un motore che venne brevettato per la prima volta nel 1892. Si tratta di un propulsore alternativo a combustione interna, che si basa sull’utilizzo della compressione per accendere il combustibile e non l’azione delle candele di accensione.
La prima auto di serie spinta da un motore che sfrutta questo tipo di funzionamento fu la Mercedes 260D del 1936. Il motore Diesel era noto però già da molto tempo, perché applicato su vasta scala in marina in impianti fissi ancor prima della guerra del 1914-18, e, a partire dal 1927, venne utilizzato anche sugli autocarri e sugli autobus.
Il concetto di base del funzionamento di un motore di questo tipo è la compressione di un gas che poi si riscalda. In questo propulsore, viene utilizzata questa proprietà spingendo nel cilindro aria ad alte temperature, tali per cui il combustibile iniettato si accende spontaneamente, in quanto l’aria presente nel cilindro durante la fase della compressione ha una temperatura superiore alla sua temperatura di accensione. Per questo motivo, viene chiamato “motore ad accensione spontanea“, al contrario del motore ad accensione comandata, nel quale l’accensione è innescata dalle candele.
Come sappiamo, il mondo sta abbracciando le nuove tecnologie ed il Diesel sembra avere le ore contate. L’elettrico sta via via prendendo piede, con i costruttori che investono molto in questo settore. Non a caso, anche le corse automobilistiche si stanno convertendo in tale direzione, con la nascita della Formula E e l’utilizzo di motori elettrici anche in F1 o in altri campionati.
Nel 2019, con il “Climate Action Plan” è stato decretato il divieto di vendita di veicoli a combustione interna a partire dal 2030. Parlando precisamente dei veicoli che utilizzano il Diesel come carburante, dal primo ottobre del 2025 questa tipologia di auto, in particolare modo quelle aquistate dopo il 31 dicembre 2018 non potranno circolare in Area.
Quelle dotate di un Diesel acquistate entro il 31 dicembre 2018 il divieto scatterà dal 1° ottobre 2028. Le diesel Euro 6 ed Euro 6 D-Temp, invece, non potranno circolare a partire dal primo ottobre del 2030. Dal primo ottobre del 2024 è previsto il blocco dei Diesel Euro 6 che sono stati comprati dopo il 31 dicembre del 2018.
Dal primo ottobre 2027 non si potrà più circolare con quelli acquistati prima del 31 dicembre del 2018, mentre il primo ottobre 2030 segnerà il blocco di tutte le tipologie di auto che sfruttano questa tipologia di propulsione. Parlando della produzione, verrà bloccata per i veicoli con motori a combustibili fossili a partire dal 2035.
A partire dal 2025 verrà, con ogni probabilità, introdotto il nuovo standard di emissioni Euro 7 che sarà piuttosto restrittivo in termini di NOx prodotta per mg/km. L’idea attuale prevede che, dal 2035, non verranno più vendute neanche le auto a benzina, con proposta della Commissione europea prevede lo stop totale alle immatricolazioni di nuovi modelli benzina o diesel. Entro il 2030, l’obiettivo è quello di ridurre le emissioni del 55%. Tutto ciò avverrà a breve, anche se i costruttori potrebbero opporre un’importante resistenza.
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