MotoGP, Pol Espargarò in bilico? La sua sella è a rischio

Il contratto di Pol Espargarò con la Honda scade a fine 2022, tanti i candidati per prendere la sella della sua RC213V.

Pol Espargaro
Pol Espargaro (getty images)

Pol Espargarò ha deciso di accettare la più grande sfida della sua carriera: lasciare KTM, con una moto su cui stava raggiungendo traguardi importanti, per passare alla Honda, una moto capace di vincere tanti titoli iridati ma difficile da addomesticare. Non aveva altra scelta il minore dei fratelli catalani, l’obiettivo di ogni pilota è vincere il Mondiale e la RC213V è la moto che poteva consentirgli di raggiungere il suo sogno in tempi brevi.

Ma durante la sua prima annata con il prototipo HRC si è reso conto che l’adattamento richiede più tempo del previsto e adesso rischia persino di non vedersi rinnovare il contratto. Avrà pochi Gran Premi per provare a far cambiare idea al costruttore giapponese che, secondo voci di corridoio, starebbe pensando ad un big della MotoGP: su tutti Joan Mir o Fabio Quartararo. Ad aggiudicarsi la seconda sella nel box Honda sarà il più veloce e convincente.

Il futuro di Pol Espargarò

Pol Espargarò ha un contratto in scadenza a fine 2022, ma il mercato piloti costringe a muoversi con largo anticipo. “Mi sento privilegiato, ho una vita che non avrei mai immaginato grazie al mio lavoro e al mio sport. Sono un campione del mondo (nel 2013 in classe Moto2, ndr), una bella famiglia e le cose vanno per il verso giusto”, ha detto il pilota Honda a DAZN. “Ma è evidente che le selle sono contate e le occupa chi è più forte. C’è la paura di perdere tutto ciò che ho conquistato – ha ammesso Pol – e dopo un brutto anno tutto ciò che hai costruito può finire in rovina”.

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I team spingono sempre più sui giovani piloti, vedi Ducati, KTM e Suzuki. Dalla Moto2 arrivano nuove leve assetate di posizioni e di farsi strada, con il loro carico di pro e contro. “Hanno aspetti positivi e negativi, come me quando arrivai in MotoGP all’età di 21 anni. Il lato positivo è che non temono tanto il pericolo, ma l’aspetto negativo è che commettono molti errori e cadono di più”.