Aprilia, con Espargaro e Vinales si punta al primo trionfo nel 2022

Un’annata che ha visto il ritorno al podio per l’Aprilia, che con l’arrivo di Vinales ora punta decisamente più in alto

Aleix Espargaro (foto di Mirco Lazzari gp/Getty Images)
Aleix Espargaro (foto di Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Un 2021 che sa di rinascita per l’Aprilia. La crescita della moto è stata evidente, nonostante qualche intoppo nel finale. Ma di certo si può guardare a questa stagione come quella che ha messo le basi per qualcosa d’importante.

Aprilia, il meglio con Aleix Espargaro

Se c’è un pilota che merita gli elogi è Aleix Espargaro, che dal 2017 ha sposato il progetto della casa di Noale e meglio di tutti ha fatto crescere questa moto. E i risultati si vedono: 17° nella generale lo scorso anno, con un ottavo posto come miglior piazzamento (A Portimao, poi solo altre due top ten in stagione), quest’anno invece ha chiuso ottavo con 13 volte tra i primi dieci e 5 ritiri. Ma soprattutto un podio a Silverstone che è stato il giusto premio per un’annata che poteva andare anche meglio.

Sì perché lo spagnolo in diverse occasioni ha portato l’Aprilia in alto, facendo vedere un ottimo potenziale non solo in prova ma anche in gara. Vedi al Sachsenring o ad Aragon, dove è rimasto con i migliori per poi perdersi da metà corsa in poi. E’ mancato sempre quel passo in più che poteva fare la differenza. Ma se queste sono le premesse, di sicuro l’iberico può fare ancora meglio nel 2022.

Vinales, il colpo per tornare in alto

Storia diversa è quella di Lorenzo Savadori, arrivato a fine 2019 e che anche nel 2020 è stato costantemente alla ricerca del feeling migliore con l’Aprilia. Ha sofferto davvero tanto, ma in qualche occasione ha mostrato un buon potenziale. L’arrivo però di Maverick Vinales lo ha messo inevitabilmente da parte. E’ lo spagnolo infatti il vero colpo di questa annata per la casa di Noale, che con il suo ingaggio ha voluto dare un segnale importante: ogni team ha un top driver, l’iberico lo è e può essere quello step che manca all’Aprilia per tornare a vincere.

La realtà finora però dice che questo lungo studio tra Vinales e la moto italiana è più lento del previsto. Cinque gran premi con la “nera”, con gli ultimi due che hanno visto lo spagnolo in sedicesima posizione. Manca ancora il feeling con l’anteriore, ma l’ottavo posto di Misano è un piccolo segnale di speranza in vista del 2022. Di sicuro si dovrà seguire in maniera decisa il suo parere, così come quello di Espargaro, per evolvere una moto che ha dei punti di forza evidenti. L’addio del team Gresini e la “messa in proprio” di Aprilia sicuramente non sarà semplice, ma il 2022 è davvero l’anno in cui dare una svolta al progetto.

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Vinales precede Dovizioso a Valencia (foto di Mirco Lazzari gp/Getty Images)
Vinales precede Dovizioso a Valencia (foto di Mirco Lazzari gp/Getty Images)