Tragedia in pista: l’auto travolge gli spettatori, morti due bambini

Due bambini di soli sei e otto anni hanno perso la vita mentre stavano assistendo ad una corsa automobilistica in Texas

Una gara automobilistica di accelerazione
Una gara automobilistica di accelerazione (Foto Dan Istitene/Getty Images)

A poche ore dal Gran Premio degli Stati Uniti di Formula 1, e a qualche decina di chilometri dalla pista di Austin, il Texas registra un’incredibile tragedia ad una corsa automobilistica.

È accaduto nella cittadina di Kerrville, dove era in corso la “Airport Race Wars 2“: una gara di accelerazione, con tanto di premio in denaro di ottomila dollari, che vedeva come protagoniste vetture che si sfidavano l’una contro l’altra sul rettilineo di un aeroporto.

Purtroppo il finale è stato il peggiore che si potesse temere: un pilota ha perso il controllo del suo mezzo ed ha travolto una serie di altri veicoli parcheggiati e soprattutto il pubblico, che contava ben 3500 spettatori.

La gara di accelerazione finisce in tragedia

Due bambini, rispettivamente di sei e otto anni, sono rimasti uccisi, altre otto persone ferite, tra cui una donna 46enne descritta come in condizioni critiche. Altri due bimbi, un maschietto di quattro anni una femminuccia di tre mesi, sono stati trasportati comunque in ospedale per essere sottoposti ad esami precauzionali.

Mette i brividi leggere ora, a posteriori, la descrizione dell’evento sul sito ufficiale della Kerrville Convention and Visitors Bureau, la pro loco della città, che aveva descritto la giornata come “ricca di azione e a misura di famiglie”.

In realtà sembrano esserci molti dubbi sulle misure di sicurezza adottate per l’occasione: secondo quanto un giornalista freelance presente sul posto, Louis Amestoy, ha raccontato all’agenzia di stampa Associated Press, infatti, le barriere di plastica che delimitavano il percorso si fermavano al traguardo.

Dunque non c’era di fatto alcuna protezione tra la parte di rallentamento del rettilineo e il pubblico, che era assiepato anche a pochi metri dall’asfalto, accomodato su sedie di plastica sull’erba circostante. In queste condizioni, il disastro è stato inevitabile.