Kimi Raikkonen come Niki Lauda: futuro dirigenziale a tempo pieno?

Cosa farà Raikkonen nel 2022? Stando a indiscrezioni il finlandese rimarrà legato all’Alfa Romeo con un impegno full time.

Kimi Raikkonen (©Getty Images)

E se Kimi Raikkonen smessi i panni di pilota indossasse quelli da boss? Le voci delle scorse settimane andavano infatti in quella direzione, indicandolo come prossimo consulente del Biscione.

Con oltre 350 GP alle spalle, nessuno meglio di lui saprebbe dare consigli su come muoversi, specialmente in una stagione critica come la prossima in cui le monoposto saranno decisamente diverse da quelle attuali. Di questo ne è ben consapevole il team principal Frederic Vasseur che in più occasioni ha sottolineato l’importanza del contributo di Iceman per quanto concerno lo sviluppo dell’auto.

L’obiettivo del manager francese è riportare la Sauber sotto il marchio Alfa Romeo a competere costantemente per la zona punti. Un progetto ambizioso, ovviamente non proiettato all’immediatezza essendo impossibile compiere miracoli, ma sul medio termine.

Nulla di criticabile, ovviamente, anzi è più che giusto che il capo di una scuderie ambisca a non occupare le ultime posizioni in griglia, ma siamo sicuri che un driver di 42 anni abbia voglia di impegnarsi nuovamente al 100% seppure in una posizione differente?

Replicando a chi gli domandava se fosse disposto ad accettare di diventare il Niki Lauda della situazione e garantire come faceva l’austriaco la sua presenza costante sui circuiti di tutto il mondo, il #7 ha replicato con un no secco.

“Assolutamente perché significherebbe replicare lo stesso programma di lavoro di oggi, viaggi compresi”, ha affermato alla stampa finlandese. “In un caso del genere dovrei essere sempre sulle piste e a questo punto meglio tornare al volante. Dunque non avrebbe senso”.

Il driver di Espoo non ha comunque escluso una collaborazione part-time.

Reduce da un ottimo ottavo posto su un tracciato di Sochi reso insidioso dal maltempo, l’iridato 2007 ha dato prova di essere ancora uno dei migliori del gruppo.

Alfa Romeo (©Getty Images)

Chiara Rainis