MXGP, Tony Cairoli frenato dal dolore: il Mondiale si allontana

Tony Cairoli chiude al 7° posto la tappa in Germania. Il doppio infortunio di Riola Sardo e Mantova ha rallentato il pilota KTM.

Tony Cairoli

La pista tedesca del Talkessel, a Teutschenthal, ha ospitato il week-end MXGP, dove Tony Cairoli ha chiuso 5° in gara 1 e 10° in gara 2. Non un buon risultato per il pluricampione siciliano che forse lascia le ultime speranze di vincere il decimo titolo in terra nordica. Ma bisogna sottolineare come le condizioni del siciliano non fossero ottime dopo la caduta rimediata a Mantova una settimana fa e quella di Riola Sardo di due settimane prima.

Cairoli ha comunque voluto onorare l’impegno e raccogliere punti preziosi in ottica campionato. Ottavo nelle prove cronometrate, nella prima manche è sobbalzato in quarta posizione al termine del primo giro. Al quinto giro ha perso una posizione a causa di una uscita di pista ed è transitato 5° sotto la bandiera a scacchi. Nel secondo round tedesco Tony Cairoli ha dovuto stringere i denti, il dolore si è fatto sentire e ha dovuto cedere diverse posizioni, dovendosi accontentare della decima piazza finale e concludendo il Gran Premio al settimo posto assoluto.

Tra una settimana si tornerà a correre in Francia e inizierà un lungo sprint finale. “Sapevo che sarebbe stata dura qui perché non mi sono potuto allenare in settimana a causa delle costole doloranti. Ho preso degli antidolorifici e ho corso al Nazioni, anche se nell’incidente in gara uno qualcuno mi ha colpito di nuovo le costole e questo non ha aiutato, ma sono sopravvissuto al fine settimana e abbiamo vinto – racconta Tony Cairoli -. Ho lottato con la mia condizione fisica e sapevo che sarebbe stata una giornata difficile già dalle prove cronometrate. Dopo quindici minuti non riuscivo più a tenere bene la moto e un quinto posto nella prima manche è stato un buon risultato; ero molto contento. La seconda manche è stata molto dura e sapevo che lo sarebbe stata anche prima di arrivare al cancello; ho solo cercato di arrivare fino alla fine”.

Tony Cairoli