“Ma quali Senna e Prost!”. Villeneuve minimizza l’attuale sfida per il titolo

Mentre in molti paragonano l’attuale sfida iridata a quella tra Senna e Prost, Villeneuve minimizza la tensione tra Hamilton e Verstappen.

Lewis Hamilton e Max Verstappen (Photo by ANDREJ ISAKOVIC / AFP) (Photo by ANDREJ ISAKOVIC/AFP via Getty Images)

Sebbene la lotta sia col coltello tra i denti e da inizio stagione in Bahrain non siano mancati gli scontri, compresi quelli finiti male, per Jacques Villeneuve la battaglia per il titolo 2021 non ha nulla a che vedere con quella epica tra Senna e Prost.

Diversi personaggi del paddock nelle ultime settimane hanno espresso pareri preoccupati. Il rischio che il duello diventi pericoloso e qualcuno si faccia male c’è, ma per il canadese, è diverso. Quella a cui stiamo assistendo, a suo avviso, non è né più, né meno una versione mixata di quella fratricida tra lo stesso Lewis e Rosberg nel 2016. Dunque, non c’è motivo di calmarsi. “Sono dei gladiatori, ma non particolarmente aggressivi. Ognuno vuole battere l’altro”, ha riassunto la situazione il figlio di Gilles.

“Non è assolutamente come tra Ayrton e Alain. La loro rivalità era andata ben oltre, sconfinando nell’odio e nel desiderio di giocare sporco”, ha poi sottolineato. “Personalmente mi auguro di assistere ad altri testa a testa tra il sette volte iridato e l’olandese, possibilmente senza che l’esito sia contro le barriere, ma credo che succederà di nuovo”.

La visione di Villeneuve sul crash di Monza

Entrando in seguito nello specifico dei fatti del Tempio della Velocità, il 50enne non si è sentito di dare tutta la colpa a Mad Max, a differenza dei commissari che, post gara, hanno deciso di punirlo con 3 posizioni sulla griglia del prossimo round previsto a in Russia.

“Hamilton poteva concedergli 10 cm in più”, ha puntualizzato sostenendo che con ogni probabilità la penalità è arrivata perché la ruota della RB16B del figlio d’arte ha sfiorato la testa del rivale. A questo proposito Jacques non ha mancato di punzecchiare la Federazione. “Dicono di non giudicare sulla base dell’esito degli incidenti, ma è così che continuano a fare”.

Jacques Villeneuve
Jacques Villeneuve (Foto Mark Thompson/Getty Images)

Chiara Rainis