MotoGP, Petronas ha scelto il primo pilota per il 2022

Petronas SRT è alla ricerca di due piloti per la stagione MotoGP 2022. La scelta ricade sulle giovani leve della Moto2 e il primo nome sembra confermato.

Johan Stigefelt e Razlan Razali (getty images)

Il team Petronas SRT è alla ricerca di due nuove giovani leve della Moto2 per promuoverle in MotoGP a partire dal prossimo anno. Franco Morbidelli salirà nel team Yamaha factory, Valentino Rossi potrebbe dire addio alla MotoGP o chiudere la carriera nel suo nuovo team Aramco VR46. Cadute le piste Superbike di Gerloff, Razgatlioglu e Rea, Razlan Razali ha messo nel mirino Marcel Schrotter.

I due attuali leader del campionato Moto2 sono nel gruppo KTM. Remy Gardner ha già firmato per Tech3 che si prepara ad accogliere anche Raul Fernandez. Marco Bezzecchi ha ammesso di avere due scelte: Petronas Yamaha, ma anche VR46 Ducati. Di Giannantonio ha il suo posto sicuro a Gresini con Bastianini e una Ducati. A questo punto Petronas è pronta a puntare su un pilota tedesco che tanto piacerebbe anche alla Dorna, per avere un rappresentante della Germania in classe regina.

Un pilota tedesco

Marcel Schrotter è sesto in classifica generale Moto2 dopo le prime nove gare ed ha quasi sempre centrato la top-10 ad eccezione di un solo week-end. Il tedesco non ha ancora centrato il suo primo podio stagionale, ma vanta un’esperienza di ben nove anni nella classe di mezzo ed ha tutta l’intenzione di fare il salto di categoria. “C’è stato un contatto generale, già negli ultimi anni, perché si guarda sempre a ciò che può essere possibile. Come ultimo tedesco rimasto, ovviamente anche Dorna vorrebbe vedermi in MotoGP”, ha ammesso Marcel a Speedweek.com. “Conosco Razlan da qualche anno, ho solo parlato con lui personalmente. Gli ho chiesto se c’erano già programmi per il prossimo anno. Soprattutto quando senti cose come un Jake Dixon che potrebbe essere un’opzione”.

L’alfiere classe 93 del team Liqui Moly Intact GP sa anche di non meritare ancora in pieno la promozione nella massima serie. “In termini di prestazione forse non me lo sono meritato del tutto. Negli ultimi anni non sono stato in grado di farcela da solo, anche se a volte abbiamo fatto bene. Per entrare davvero in MotoGP, devi essere regolarmente tra i primi 3 o i primi 5, cosa che non sono riuscito a fare del tutto… Forse nel mio caso il passaporto tedesco aiuterà un po’ a farmi valere contro altri piloti”.